Draghi al G20: “Ripresa nell’Eurozona fragile, ma c’è”

Mario Draghi (Getty Images)
Mario Draghi (Getty Images)

“Debito pubblico ancora troppo alto in alcuni paesi dell’Eurozona”, questa – secondo il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenuto a Sidney al vertice del G20 – una delle cause della fragile ripresa dei Paesi aderenti all’Euro. Ha sottolineato il numero uno dell’Eurotower: “La ripresa economica nell’area euro resta resta modesta, ma è in recupero ed è meno fragile”. Rispetto al debito pubblico, ha spiegato Draghi, “la Bce è pronta ad agire se sarà necessario sulla base delle prospettive dell’inflazione”.

“Non c’è un rischio di contagio dalla crisi in Ucraina”, ha detto infine il presidente della Bce, riferendosi alla grave crisi alle porte dell’Europa, con le opposizioni da settimane in piazza e la caduta, nella giornata di ieri, del presidente Victor Yanukovich; sull’Ucraina è intervenuto anche il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, che ha assicurato aiuti “non solo da un punto di vista umanitario, ma anche da quello economico. Ci sono riforme economiche che, sappiamo tutti, erano sul punto di essere attuate, così da poter far partire gli aiuti della comunità internazionale”.

Intanto, il vertice di Sydney ha diffuso un comunicato finale, nel quale si legge: “Ci impegniamo ad attuare politiche che puntino a far aumentare il pil del 2% rispetto alla traiettoria di crescita attuale nei prossimi cinque anni”.

Redazione online