Governo, Delrio: “Renzi non ha paura del voto anticipato”

    Graziano Delrio (Getty images)
    Graziano Delrio (Getty images)

    Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio , Graziano Delrio, intervistato da Lucia Annunziata a “In 1/2 ora” su Rai 3 ha parlato del nuovo Governo firmato Matteo Renzi: “L’Italia ha bisogno di semplicità e coraggio. Il governo ha una determinatissima intenzione per fare le riforme, altrimenti non sarà certo il premier Matteo Renzi ad avere paura del voto anticipato”. .

    “Delrio  ha annunciato ‘’l’innalzamento delle imposte sulle rendite finanziare in linea con gli standard europei al 25%”.

    “Se una signora anziana  – fa un esempio Delrio – ha messo da parte 100 mila euro in Bot non credo che se le togli 25 o 30 euro ne avrà problemi di salute. Vediamo”. Secondo Delrio, gli utili o proventi di queste tasse, potranno essere reinvestiti “a favore delle fasce più deboli”.

    L’ex sindaco di Reggio Emilia esclude l’introduzione di nuove patrimoniali – “non ci saranno”, prosegue – e annuncia il taglio delle tasse sul lavoro: “Intendiamo certamente aumentare  il taglio del cuneo fiscale. Pensiamo di ricavare risorse in parte dalla spending review, in parte da operazioni industriali e dal rientro dei capitali”. Quanto alle voci che lo accreditavano come possibile responsabile dell’Economia, chiarisce  “Non mi sono mai sentito in corsa. Lo diceva anche lui (Renzi) ma io ho sempre resistito. Renzi ha bisogno accanto a lui di un uomo con grande credibilità internazionale, come Padoan“. Poi, sul rapporto tra via XX Settempre e Palazzo Chigi: “L’importante è che non si crei dicotomia tra ministro dell’Economia Padoan e il premier, come fu tra Berlusconi e Tremonti. Ma abbiamo chiarito prima con Padoan che farà parte di una squadra e lui si è detto contentissimo di esserne parte”. In riferimento ai vincoli europei, il collaboratore più fidato del premier chiarisce “Non vogliamo sforare il 3%, non ha senso e, tra l’altro, c’è un 3% del nostro Pil che non stiamo rispettando, quello da reinvestire in ricerca e sviluppo.

     

    Vogliamo andare in Europa dicendo che non siamo l’Italia che annuncia, ma che fa”. “Letta non è stato defenestrato”. “Italicum legge entro sei mesi”.

    Per l’ex sindaco di Reggio Emilia, poi,  “Enrico Letta non è stato defenestrato da Matteo Renzi, contro di lui non c’è stato nessun complotto”. Sulla legge elettorale, Delrio annuncia che “la prima cosa da fare è l’approvazione dell’Italicum alla Camera”. Il sottosegretario dichiara che il Paese “ha bisogno di una legge sul conflitto di interessi” e che ora “non è tempo di licenziare” lasciando intendere che la riforma delle leggi sul lavoro non favorirà i licenziamenti.

    Redazione online