Agrati, confermati i licenziamenti. Vano l’appello dei bambini degli operai (VIDEO)

Uno dei disegni dei figli degli operai (screenshot Youtube)
Uno dei disegni dei figli degli operai (screenshot Youtube)

“Non licenziate i nostri papà”: questo era stato l’appello dei figli dei dipendenti dell’Agrati di Collegno, che avevano anche realizzato una ventina di disegni per lanciare un messaggio all’azienda e chiedere di tornare sui propri passi. Oggi però l’azienda ha comunicato all’Unione industriale di Torino l’intenzione di chiudere, lasciando a casa 82 operai.

L’iniziativa dei bambini era nata dopo che uno di loro – mentre il padre discuteva coi colleghi all’ingresso della fabbrica – ha realizzato un disegno, scrivendo: “Cattivi il mio papà perde il lavoro”. Ha raccontato Claudio Siviero, della Fiom Cgil: “Lo abbiamo attaccato alla porta come uno dei tanti cartelli di protesta”. Da lì è partito il tam-tam con diversi bambini che si sono uniti all’iniziativa.

Si andava da messaggi di speranza come il disegno con scritto “Non licenziare il mio papà, fai tornare il sorriso nella mia famiglia”, a quello di due fratellini molto arrabbiati: “State rovinando i nostri sogni”. I bambini hanno anche partecipato a una fiaccolata dalla sede del Comune fino alla Agrati, mentre è stato postato su Youtube e sui social network un video con i disegni realizzati dai piccoli.

Ha commentato la scelta dell’azienda il segretario provinciale della Fiom Federico Bellono: “E’ una vicenda inconcepibile in una situazione in cui di aziende effettivamente in crisi ce ne sono già troppe. Occorre che i lavoratori non vengano lasciati soli ma ci sia un’iniziativa forte anche da parte della politica e delle istituzioni”.

Redazione online
Guarda video con i disegni dei figli degli operai