Cornaredo: sequestrati gamberi scaduti da 6 anni destinati a ristoranti milanesi

Gamberi (Getty Images)
Gamberi (Getty Images)

16 tonnellate di pesce avariato pronti per i ristoranti milanese. Ad impedire che il tutto arrivasse sui tavoli dei locali del capoluogo lombardo sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che – riporta l’agenzia Ansa – hanno effettuato il sequestro presso un’attività di distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari di vario genere a Cornaredo (Milano).

“L’intervento presso il deposito, gestito da un operatore di origine cinese, è stato condotto dagli uomini della Compagnia di Corsico (Milano), insieme a personale dei Dipartimenti di Prevenzione Medica e Veterinaria della Asl Milano 1, che hanno trovato 16 tonnellate di prodotti scaduti. Uno dei gestori è stato denunciato. L’attività rientra in una serie di controlli che hanno portato al sequestro complessivo di 40 tonnellate di alimenti, alcuni scaduti perfino da sei anni.”

L’operazione soprannominata “Gambero verde” delle Fiamme Gialle ha portato anche al sequestro di cibo per la cucina cinese e giapponese come alghe e datteri.

Stando a quanto riferito dai finanzieri della Compagnia di Corsico, “sono stati trovati gamberi avariati che erano tenuti ormai da anni in cattivo stato di conservazione, tanto che erano di colore verde-nero. Il pesce sequestrato negli ultimi mesi era custodito in diversi magazzini all’ingrosso sparsi nell’hinterland milanese tra Cornaredo, Settimo Milanese e Pero, tutti gestiti da cinesi (l’uomo che gestiva la rivendita a Cornaredo è stato denunciato alla Procura di Busto Arsizio), ma i prodotti, come ha spiegato la Gdf, erano destinati ad essere venduti non solo a negozi e ristoranti cinesi e giapponesi a Milano, anche specializzati in sushi, ma anche a negozi e ristoratori italiani. I finanzieri, ad esempio, hanno trovato nei magazzini anche dei bianchetti, ossia del pesce azzurro, scaduti da oltre 6 anni. Le verifiche della Gdf hanno riguardato sia le condizioni strutturali che igienico-sanitarie dei locali e delle celle di stoccaggio, nonchè le condizioni dei prodotti alimentari conservati nel deposito. Tutti i prodotti sono stati posti sotto sequestro e saranno inviati alla distruzione sotto controllo sanitario.”

Redazione on line