Discorso di Renzi al Senato: riforme entro il semestre europeo

Presidente del Consiglio Matteo Renzi (screen shot rainews streaming)
Presidente del Consiglio Matteo Renzi (screen shot rainews streaming)

Si è da poco concluso il discorso di Matteo Renzi al Senato per chiedere la fiducia al suo governo: si apprende che nell’ambito della discussione che si svolgerà questo pomeriggio sono prenotati già 57 interventi tra i quali 20 del Movimento Cinque Stelle, ma anche Denis Verdini, alcuni senatori della Lega Nord.
Ad aprire la discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio sarà la senatrice M5S Elena Fattori, l’ultimo ad intervenire sarà invece Andrea Marcucci del Pd. Infine ci sarà la replica del premier.
La seduta si dovrebbe chiudere entro le 20h e dopodiché il Senato dovrebbe votare la fiducia in modo nominale.

“Oggi chiedere la fiducia significa andare controcorrente: non va di moda. Invece chiediamo e ci meritiamo la fiducia di questo Senato perché riteniamo di poter far uscire questo paese dalla crisi”, esordisce in questo modo il neo presidente del Consiglio .

“Una fiducia che parti dalla franchezza con la quale ve la chiedo: la fiducia ve la sta chiedendo l’Italia. Il momento che stiamo vivendo vuole o scelte radicali e decisive oppure perderemo il rapporto con i cittadini che non penseranno più che la politica sia una cosa seria. Più il Senato potrà suggerire e più l’azione del governo sarà incisiva. La prima cosa che ci viene richiesta è quella della semplicità: l’impressione che invece abbiamo dato è quello di un’angoscia tra politici e cittadini, mostrando un paese che è esaurito. A ciò sottolineo che l’Italia è avanti a noi e noi la dobbiamo rincorrere e ciò attraverso un pacchetto di riforme che consideri il semestre europeo un’opportunità e prima del semestre consideri i temi del lavoro, del fisco ma anche delle riforme della giustizia ed elettorali”, continua il presidente del consiglio.

“Eravamo ad un bivio e non avevamo paura delle elezioni” sottolinea Renzi che a questo punto è stato interrotto dai Senatori 5stelle: “Vi segnalo gentili senatori che nelle elezioni che si sono svolte ultimamente il partito democratico ha sempre vinto. per questo non abbiamo paura delle elezioni”.
“Ma il passaggio elettorale uscito dalla corte costituzionale non garantiva la maggioranza per governare” prosegue Renzi sostenendo che il valore fondamentale sia invece quello di scrivere le regole con i partiti.
E questo sottolinea Renzi, proveremo a farlo in un governo del quale abbiamo prolungato la legislatura.
“Il senso dell’urgenza sta diventando un elemento fondamentale: proponiamo al Senato di uscire da uno stereotipo con passaggi formali arrivando al 1°luglio del semestre con un apporto sostanziale”.
“Il mondo sta riducendo il margine di potere dell’Europa ma penso di avere il dovere di dire al Senato che se immaginiamo che il semestre è importante dobbiamo dare l’esempio di che cosa significa l’Europa in un mondo che sta cambiando. E la nostra credibilità passa attraverso quello che siamo capaci di fare per noi”, afferma Renzi precisando che “nella tradizione europea l’Italia è la tradizione migliore” e che “continui ad avere un ruolo nel futuro”.

“Il sistemare le cose in Italia è il rispetto nei riguardi a chi verrà dopo di noi” afferma Renzi affermando che il governo deve essere in grado di arrivare al semestre avendo fatto le riforme.

In merito all’Europa, “l’idea di subalternità culturale dell’Europa che risolva i nostri problemi, noi avvertiamo il bisogno di auspicare una prospettiva di futuro e propongo al senato di essere la legislatura della svolta”.

“Dobbiamo essere nelle condizioni di valutare anche una scelta politico di questo governo. Perché questo è un governo politico”, prosegue il presidente del consiglio.

Renzi ha poi affrontato il tema dell’educazione annunciando che si recherà in una scuola a Trento per sottolineare che un paese rinasce dalle scuole: ma il tutto è bloccato dalla lentezza amministrativa come ad esempio il problema delle strutture scolastiche e le competenze della loro sicurezza.

“Le prossimo quattro riforme che proporremo sono urgenti e scandiranno il cambio che non può oscurare i risultati del presidente precedente. Mi piacerebbe che potesse capitare a chi ha la presunzione di avere la verità in tasca la possibilità di confrontarsi con gli insegnanti, le famiglie perchè l’idea che da questa parte c’è la casta e dall’altra i cittadini si è un pò rovesciata”, continua il premier che però viene nuovamente interrotto dai senatori M5S ai quali Renzi replica che “noi svolgiamo una funzione sociale nei confronti dei senatori M5S…non è facile stare in un partito dove il capo dice non sono democratico ma vi vogliamo bene lo stesso”.

“Dal calo del pil a quello della disoccupazione giovanile e quello della disoccupazione sono numeri di un tracollo, non di una crisi”: il primo elemento è lo sblocco della casa depositi per far fronte ai debiti della pubblica amministrazione, fondi per le PMI, infine il terzo punto è una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale attraverso misure serie che porterà già dei risultati immediati e concreti”, afferma Renzi sottolineando che però questo non basta.
“Il Piano per il lavoro, modificando il sostegno universale per chi perde il lavoro e introducendo delle regole innovative per attrarre investimenti”, continua Renzi.

“L’interesse nazionale deve passare attraverso la creazione di posti di lavoro”, prosegue il presidente dl consiglio.

Tra le modifiche di semplificazione della pubblica amministrazione, Renzi propone il modello unico della dichiarazione dei redditi. Il rapporto con la pubblica amministrazione ci porta al quarto punto: ovvero la riforma della giustizia. Propongo che a Giugno sia presentato un pacchetto organico di revisione della giustizia. Siamo un paese in cui negli appalti lavorano più gli avvocati che i costruttori”, aggiunge il premier.

Redazione

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