Federica Guidi risponde: non sono berlusconiana

Federica Guidi (foto Sannita, licenza CC-BY-SA-3.0)
Federica Guidi (foto Sannita, licenza CC-BY-SA-3.0)

Il neo ministro per lo sviluppo economico, Federica Guidi, si è difesa dalle insinuazioni, uscite sui giornali, di essere “berlusconiana“. “Non sono mai stata ad Arcore a cena”, ha detto la Guidi al Corriere della Sera, smentendo il quotidiano “Libero”, che aveva scritto di una cena nella villa di Silvio Berlusconi a cui l’imprenditrice avrebbe partecipato insieme al padre appena una settimana fa. Berlusconi “non mi ha offerto alcuna candidatura alle Europee, non riesco a capire come sia nata questa invenzione”, ha aggiunto la Guidi.

La neo ministro ha ammesso di conoscere Berlusconi: “L’ho incontrato diverse volte”, ha detto. Ha inoltre fatto chiarezza sulla offerta di candidatura nelle fila del Pdl: “E’ vero che, a essere precisa, tramite Alfano mi ha chiesto alle ultime elezioni di entrare in lista nel Pdl, ma ho rifiutato per due motivi: perché non ho mai voluto scendere in politica e perché avevo un bambino piccolissimo”.

Federica Guidi ha quindi detto di aver, invece, accettato la candidatura a ministro da Matteo Renzi perché “non mi ha chiesto alcuna appartenenza politica”, “sono al governo solo come imprenditrice, privato cittadino e per la mia storia professionale”, ha spiegato. “Travolta dal suo entusiasmo ho accettato quasi al volo”, ha aggiunto.

Infine, Guidi ha respinto ogni ipotesi di conflitto di interesse in merito alla sua nomina a Ministro dello Sviluppo Economico per via delle commesse che la sua azienda di famiglia, la Ducati Energia, ha con alcune società pubbliche come Poste Italiane, Enel e Finmeccanica. “Capisco l’obiezione – ha risposto – ma è francamente risibile. Prima di tutto, sabato ho rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi in azienda, dove ero dirigente con uno stipendio da 4 mila euro netti al mese e di cui non possiedo alcuna azione. Ho lasciato anche il Fondo investimenti italiano”.

Redazione