Renzi si prepara per il voto di fiducia al Senato. Critiche da Forza Italia

Matteo Renzi al Quirinale (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi al Quirinale (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

E’ atteso per questo pomeriggio alle 14 il discorso al Senato del nuovo Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al quale seguirà il dibattito dell’Aula e quindi in serata il voto sulla fiducia. Martedì si ripeterà alla Camera dei Deputati.

A Palazzo Madama Renzi conta su una maggioranza risicata, che dovrebbe comunque dare il via libera al nuovo governo. E’ rientrata infatti l’opposizione di Giuseppe Civati e del suo gruppo, che in un primo momento aveva annunciato il no alla fiducia. Civati, infatti, messo alle strette tra votare la fiducia al governo Renzi o lasciare il Pd in caso di sfiducia, ha preferito scegliere di restare nel partito: “La mia proposta è quella di rimanere dentro il Pd, quindi, con fatica, farò la cosa giusta“, ha detto. Civati ha poi aggiunto che sarà necessario un “allargamento” del centrosinistra, che guardi a Sel, alla lista Tsipras, ai dissidenti del Movimento 5 Stelle e che si occupi di “ciò che verrà dopo il governo Renzi”. “Tutti fanno il contrario di quello che hanno detto e accusano me di essere incoerente – ha detto ancora -. Abbiamo molti problemi, tanti elettori del Pd sono a disagio, mentre Alfano è soddisfatto: una questione che dobbiamo porci. E poi i governi li devono scegliere gli elettori”.

Intanto, Matteo Renzi si prepara per il voto di fiducia. Ieri pomeiriggio il nuovo premier ha avuto un colloquio telefonico con la Cancelliera tedesca Angela Merkel. I due hanno parlato delle relazioni tra Italia e Germania, come ha comunicato Palazzo Chigi. Il prossimo 17 marzo si terrà a Berlino il vertice tra i due Paesi.

Nel frattempo arrivano già le prime critiche dall’opposizione, per le vicende delle ultime ore. Giovanni Toti, di Forza Italia, intervistato da Radio Anch’io, ha parlato di “evidente” difficoltà di Renzi “ad accontentare tutti quelli del Pd”. “Aveva promesso fuochi d’artificio, ma ci offre solo petardi”, ha sottolineato l’esponente di Fi. “Faremo un’opposizione responsabile – ha aggiunto -. Speriamo che si facciano tutte le riforme visto che Matteo Renzi ha obiettivi ambiziosi. La vedo difficile, ma non mettiamo limiti alla provvidenza”. In merito alle polemiche sul Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che nelle ultime ore è stata definita berlusconiana, Toti ha assicurato che “non è in quota Berlusconi”. Intervistato ieri sera al Tg5 Toti aveva detto che il governo Renzi ” è partito male e continua peggio”, riferendosi all’ipotesi di voler tassare le rendite finanziare e dunque anche i Bot, annunciata ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Garziano Delrio alla trasmissione “In Mezz’ora” di Lucia Annunziata, su Raitre.

Questa mattina intorno alle 11.30, il nuovo Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica Napolitano. Padoan infatti non aveva potuto giurare sabato con gli altri ministri perché ancora in viaggio di ritorno dal G20 in Australia.

Tra le prime misure in cantiere del governo Renzi ci sarebbero un deciso tagli al cuneo fiscale, meno tasse alle imprese, detrazioni sull’Irpef e lotta a tutto campo contro la burocrazia.

Redazione