Vaticano, ecco la riforma della struttura economica firmata da Papa Francesco

il cardinale George Pell (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
il cardinale George Pell (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Papa Francesco, con il Motu Proprio “Fidelis dispensator et prudens”, ha istituito oggi una nuova struttura di coordinamento degli affari economici della Santa Sede, mettendo a capo della struttura il cardinale George Pell, già membro del gruppo di alti prelati nominati dal Pontefice per collaborare a un progetto di revisione della Curia romana.

Scrive il Papa: “La gestione dei settori economico e finanziario della Santa Sede è intimamente legata alla sua specifica missione, non solo al servizio del ministero universale del Santo Padre, ma anche in relazione al bene comune, nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona umana”. Secondo il Pontefice, “la Chiesa è consapevole della responsabilità di tutelare e gestire con attenzione i propri beni, alla luce della sua missione di evangelizzazione e con particolare premura verso i bisognosi”.

La riforma è stata spiegata a Radio Vaticana dal portavoce della Sala Stampa, padre Federico Lombardi, il quale ha parlato di “un’istituzione forte, che coordina tutta questa dimensione della realtà operativa all’interno di Santa Sede e Città del Vaticano: prepara i bilanci, pubblica i bilanci e risponde ad un Consiglio, che è l’altra nuova realtà, un Consiglio per l’economia che è composto di 15 membri, di cui 8 sono ecclesiastici – cardinali o vescovi – e sette sono laici, esperti qualificati nei problemi economici e finanziari”.

Secondo padre Lombardi, lo Ior “continua ad essere oggetto di studio e di riflessione, ma non è toccato adesso da questa riorganizzazione, che ha un orizzonte molto più ampio e che riguarda le dimensioni economiche e amministrative della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano nel loro insieme”.

Redazione online