Barroso: la ripresa economica c’è, ma disoccupazione durerà a lungo. Le stime per l’Italia

Jose Manuel Barroso (getty images)
Jose Manuel Barroso (getty images)

Intervenendo oggi alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, il presidente della Commissione europea, José Barroso è tornato a ripetere sulla crisi economica che “siamo sulla strada della ripresa, ci aspettiamo che prosegua e diventi più robusta nel 2015“. Tuttavia, ha subito precisato il presidente della Commissione Ue, “la situazione è ancora difficile, servirà tempo per risolvere il problema della disoccupazione“, anche se “globalmente l’economia migliora”, ha ribadito.

Barroso ha quindi ripetuto il solito ‘refrain’, ossia quello sulle riforme: “Ridurre la burocrazia”, “semplificare i sistemi i fiscali” e “spostare l’onere fiscale dal lavoro”, sono le indicazioni più volte sollecitate per rilanciare la crescita economica.

Anche il Commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn, ha posto l’attenzione sul problema drammatico della disoccupazione, presentando le previsioni economiche di inverno della Ue al Parlamento di Strasburgo. “La ripresa economica in Europa continuerà a rafforzarsi in tutti i Paesi e diventerà sempre più consistente e diffusa, ma resterà modesta per molti Paesi“, ha precisato Rehn. “La disoccupazione resterà a livelli non accettabili“, ha aggiunto. “E’ giusto evitare l’eccesso di ottimismo – ha spiegato il Commissario europeo – ma anche il pessimismo, perché non aiuta il progresso e mina la fiducia. Serve autostima per superare la crisi“, è la conclusione di Olli Rehn.

Riguardo all’Italia, Rehn ha rivisto annunciato la stima al ribasso per il Pil italiano nel 2014, che sarà al +0,6% (mentre la previsione dello scorso novembre era allo 0,7%), mentre migliora il deficit che scenderà al 2,6%, grazie al calo dello spread. Drammatico invece il dato sulla disoccupazione che salirà nel 2014 al 12,6%; le “condizioni del mercato del lavoro ancora difficili – ha spiegato Olli Rehn -, i consumi privati crescono solo marginalmente”. Infine il debito pubblico si impennerà nel 2014 al 133,7%, per via del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione. La Commissione Ue prevede una “lenta ripresa” in Italia nel 2014, grazie alla domanda esterna e all’attività industriale, ma è più debole del previsto.

Redazione