Catanzaro. In manette per concorso esterno in associazione mafiosa ex funzionari di Polizia

Un'auto della polizia (Foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Un’auto della polizia (Foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Maurizio Lento ed Emanuele Rodonò, entrambi ex dirigenti – con qualifica di capo e vice capo – della squadra mobile della Polizia di Vibo Valentia, sono stati messi in manette oggi su ordine del tribunale di Catanzaro, incaricato di indagare su presunti collegamenti tra forze dell’ordine e ‘ndrangheta. Per entrambi gli arrestati l’accusa sarebbe quella di concorso esterno in associazione mafiosa e andrebbe riferito alle mancate indagini, durante gli anni della direzione Lento e Rodonò, su una cosca di ‘ndranghetisti che opera in Calabria.

Oltre ai due ex funzionari di Polizia, è stato esposto un provvedimento nei confronti dell’avvocato delle famiglie Mancuso e Lombardi, Antonio Galati. Quest’ultimo è considerato dagli inquirenti una figura centrale nel sistema di scambi tra il clan dei Mancuso e una serie di “amici” o personaggi influenti della zona. L’accusa per Galati è di associazione mafiosa.

 

Redazione online