Giallo Elena Ceste: si continua a cercare la mamma di Costigliole d’Asti a un mese dalla scomparsa

Elena Ceste (foto dal web)
Elena Ceste (foto dal web)

 

 

“Dove sei finita Elena?” E’ questo quello che si chiedono i parenti della mamma scomparsa da Costigliole D’Asti lo scorso 24 gennaio.
Il marito di Elena Ceste, Michele Buoniconti, ha puntato subito il dito su un vecchio compagno di classe della donna: “Non sono indagato, ma questi sospetti mi stanno tormentando. Non c’entro con la scomparsa di Elena Ceste e non capisco perché il marito continui ad accusarmi e ad insinuare sospetti”.

“La mattina del 24 gennaio, giorno della scomparsa, ero al lavoro e la mia Golf grigia era regolarmente parcheggiata nel cantiere. Non capisco come quella mattina, Michele abbia potuto vedere la mia macchina posteggiata vicino a casa sua. È una bugia. Io ho offerto più volte il mio aiuto, da quel giorno, nel caso vi fosse stato bisogno” dice l’uomo accusato dal marito.

“Tra noi era una vita regolare, non la cambierei con nessuna donna al mondo, come moglie e come mamma” dice il marito a Quarto Grado, per poi raccontare l’altra vita di Elena, la vita parallela su Facebook. Il 23 gennaio, il giorno prima della scomparsa, racconta il marito, Elena gli mostra alcuni messaggi sul suo cellulare e gli parla di un ricatto subito da un uomo. “Non mi lasciano stare” le avrebbe detto Elena.

Siamo davanti a un ricatto? “Ho visto nel buio una lucina rossa” avrebbe detto Elena al marito. Ma cosa stava facendo Elena? Michele, il marito, dice che l’uomo con la telecamera era nascosto nel bagagliaio di una macchina. Ed Elena veniva ricattata con quel filmato. “Ricattata sui figli” dice il marito. “Mia moglie per non farlo sapere ai figli è andata via, o qualcuno l’ha portata via” urla il marito ai cronisti.

Nessuna conversazione compromettente è stata trovata sul computer e non c’è neanche una webcam. Dov’è allora il filmato? E perché Elena ha lasciato in giardino gli indumenti? A queste domande cercheranno di rispondere le fitte indagini che stanno facendo gli inquirenti.

Redazione online