LinkedIn sbarca in Cina

    La sede di LinkedIn (Getty Images)
    La sede di LinkedIn (Getty Images)

     

    LinkedIn ha lanciato questa settimana in Cina una versione in mandarino della piattaforma di networking lavorativo.

    Per i neofiti, LinkedIn è una sorta di social network del lavoro, sul quale ciascuno può caricare il proprio profilo professionale e personale, la sua posizione lavorativa o i suoi settori di interesse e crearsi una cerchia di amici con i quali condividere queste informazioni. La forza del sito è proprio il concetto di “fare rete”, che dovrebbe permettere agli utenti di entrare in contatto con figure di loro interesse ed eventualmente aumentare le possibilità di lavoro o di business.

    Sono 270 milioni gli internauti nel mondo ad avere un profilo su LinkedIn, ma lo sbarco nello stato più popoloso al mondo (la Cina conta, infatti, circa 1,3 miliardi di abitanti) apre a enormi possibilità di incremento degli utenti. L’unico problema è la rigidità delle regole alle quali il sito di networking sarà sottoposto, visto che in Cina la censura telematica è molto sofisticata.

    Tant’è vero che la Repubblica Popolare per molte delle nostre reti sociali è un territorio praticamente inesplorato: da anni non è possibile accedere a Facebook e a Twitter, nè postare contenuti sensibili su forum di discussione. Anche LinkedIn subirà restrizioni simili, e a differenza della versione diffusa nel resto del mondo, in Cina non sarà possibile creare gruppi di discussione, come hanno spiegato i vertici del social network: “E’ una condizione per potere operare in questo paese. Il governo cinese impone dei criteri di censura sulle piattaforme internet”.

     

    Redazione