Benedetto XVI risponde alle domande della Stampa sulle sue dimissioni: no a speculazioni

Papa emerito Benedetto XVI e Papa Francesco al concistoro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)
Papa emerito Benedetto XVI e Papa Francesco al concistoro (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

 

La Stampa aveva inviato nei giorni scorsi una serie di domande a Papa Ratzinger, ad un anno di distanza dalla sua storica rinuncia. Rilanciati da diversi media e sul web, i quesiti rivolti a Benedetto XVI esprimevano alcuni dubbi in merito alla validità delle dimissioni, che non sarebbero avvenute nel pieno della libertà di decisione, unica condizione che potrebbe invalidarle.

Joseph Ratzinger, che al momento di lasciare ha acquisito la carica di Papa Emerito, ha risposto punto per punto alle interpretazioni fornite da Andrea Tornielli (Vatican Insider): “Non c’è il minimo dubbio circa la validità della mia rinuncia al ministero petrino. Unica condizione della validità è la piena libertà della decisione. Speculazioni circa la invalidità della rinuncia sono semplicemente assurde”.

L’11 febbraio 2013, Papa Ratzinger aveva rassegnato ufficialmente le sue dimissioni di fronte al concistoro riunito per “Ingravescente Aetate”, per motivi di età, con queste parole: “Sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”, annunciando però, nei giorni successivi, che avrebbe mantenuto il nome di Benedetto XVI, si sarebbe da allora in avanti definito “Papa emerito” e avrebbe continuato ad indossare l’abito bianco, senza pellegrina (la mantelletta papale, ndr) e senza la fascia.

Questi elementi, uniti alla permanenza dentro alle mura vaticane presso il monastero “Mater Ecclesiae” e gli scandali che hanno investito il Vaticano hanno fatto pensare che Benedetto XVI volesse ritagliarsi un ruolo tipo “Papa ombra”, presto smentiti dai comportamenti pubblici che poi ha adottato.

La possibilità di lasciare il ministero petrino, infatti, era già stata ventilata da Ratzinger nel libro intervista scritto il giornalista tedesco Peter Seewald nel 2010: “Se un Papa si rende conto con chiarezza che non è più capace, fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio, allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi”.

Ratzinger ha dato la dimostrazione pubblica della sua piena volontà di scelta Ratzinger sabato scorso durante il concistoro al quale era stato invitato da Papa Francesco: in quella occasione si è seduto su una sedia nella fila dei porporati vescovi, senza una posizione privilegiata. In apertura e chiusura della cerimonia, poi, quando il suo successore gli si è avvicinato per scambiare un saluto, Benedetto XVI si è tolto dal capo lo zucchetto in segno di riverenza, e per mostrare di riconoscere solamente un Papa.

Nella sua missiva di risposta alla Stampa, Raztinger chiarisce anche la scelta di mantenere l’abito bianco: “Il mantenimento dell’abito bianco e del nome Benedetto è una cosa semplicemente pratica. Nel momento della rinuncia non c’erano a disposizione altri vestiti. Del resto porto l’abito bianco in modo chiaramente distinto da quello del Papa. Anche qui si tratta di speculazioni senza il minimo fondamento”.

Nelle scorso settimane un teologo svizzero, Hans Küng, aveva riportato alcune frasi di una lettera ricevuta da Benedetto XVI riguardanti il suo successore: “Io sono grato di poter essere legato da una grande identità di vedute e da un’amicizia di cuore a Papa Francesco. Io oggi vedo come mio unico e ultimo compito sostenere il suo Pontificato nella preghiera”. Alcuni avevano messo in dubbio l’autenticità della citazione o le avevano attribuito un significato strumentale, ma nel rispondere alla Stampa, Ratzinger conferma la correttezza di quanto riportato: “Il prof. Küng ha citato letteralmente e correttamente le parole della mia lettera indirizzata a lui”, per poi chiudere la missiva con la speranza di aver risposto “in modo chiaro e sufficiente” ai quesiti che gli erano stati posti.

 

Redazione