Ritiro Salva Roma, Marino: mi mettano in condizione di governare la città

Senato (getty images)
Senato (getty images)

 

Il decreto Salva Roma, al quale questa mattina il Governo ha deciso di rinunciare, verrà riconsiderato in “un nuovo provvedimento, dopo una valutazione dei contenuti”, come ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi: il nuovo testo dovrebbe contenere anche le norme sull’Expo e sulla Sardegna.

Marino si sarebbe mostrato infastidito al telefono con alcuni esponenti del governo per la scelta di rinunciare al dl Salva Roma: “Non si può amministrare Roma in dodicesimi”. Le parole del sindaco della Capitale si riferiscono alla futura approvazione del bilancio: significa  che le spese di un anno non potranno sforare quelle precedenti di più di un dodicesimo, bloccando così la possibilità di migliorare i servizi ed effettuare investimenti. Perciò subito dopo il ritiro del dl Marino è stato a Palazzo Chigi per lavorare insieme al neonato governo su un nuovo provvedimento.

Lasciando il Campidoglio, Marino ha ammorbidito la sua posizione: “Non sto minacciando le dimissioni, ma voglio sapere qual è la mia job description. Devo essere messo nelle condizioni di governare la città: se c’è bisogno di un sindaco che gestisce un bilancio della capitale d’Italia io sono felice di esserlo perché ho avuto l’onore di essere eletto dai cittadini, ma se c’é bisogno di un commissario liquidatore che licenzi il personale, venda Atac e Ama, dismetta Acea e metta in cassintegrazione tutto il personale io non sono disponibile a fare quel lavoro lì”.

 

Redazione