Studio Usa: “Utilizzare le pale eoliche per fermare gli uragani”

Conseguenze dell'uragano Sandy (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)
Conseguenze dell’uragano Sandy (BRENDAN SMIALOWSKI/AFP/Getty Images)

Non sono fonti di energia alternativa. Adesso le pale eoliche possono risultare utili anche per porre un argine ai violenti uragani, che sempre più insistentemente si abbattono sulle coste statunitensi. Questo quanto è venuto in mente al professor Mark Z. Jacobson, che insegna ingegneria civile a ambientale presso la Stanford University, negli Usa.

Ha spiegato lo scienziato: “Abbiamo scoperto che le turbine rallentano i venti di rotazione esterni di un uragano. Vale a dire che fanno diminuire l’altezza delle onde, il che riduce il movimento di aria verso il centro del ciclone e aumenta la pressione centrale, che a sua volta rallenta i venti dell’intero uragano e lo fa dissipare più velocemente”.

La ricerca congiunta delle università di Stanford e del Delaware è stata pubblicata sul sito della rivista Nature Climate Change. Soddisfatta anche Cristina Archer dell’Università del Delaware, che ha affermato con una battuta: “Le piccole turbine possono combattere la bestia”. Lo studio è stato condotto simulando alcuni tra i più violenti uragani e contrapponendo loro un enorme parco eolico. Si è notato, per fare due esempi, che la riduzione massima della velocità del vento sarebbe stata di 87 miglia orarie per l’uragano Sandy e di 92 miglia orarie per l’uragano Katrina.

Redazione online