Ucraina: Presidente ad interim assume comando forze armate

Una bandiera col volto di Yulia Tymoshenko (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)
Una bandiera col volto di Yulia Tymoshenko (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

Il ministro dell’Interno ucraino ad interim, Arsen Avakov
ha confermato lo scioglimento del Berkut (Aquila) il corpo speciale della polizia anti-sommossa protagonista della repressione contro i manifestanti pro-europeisti.
E’ quanto ha annunciato il ministro con un messaggio pubblicato su Facebook nel quale scrive: “Il Berkut non esiste più, ho appena firmato l’ordinanza numero 144, datata 25 febbraio 2014, per la sua chiusura”.

Come riporta l’Agi, la richiesta di scioglimento era stato presentata in un disegno di legge al Parlamento ucraino dal partito nazionalista di Svoboda, uno dei gruppi che si è fortemente opposto al governo del presidente deposto Viktor Yanukovich.

Il Berkut è stato creato nel 1992 dopo il crollo dell’Urss ed era stato fondato sulle ceneri delle forze speciali della polizia dell’Ucraina sovietica.
In tutto, ci sono circa quattromila effettivi che non hanno un comando centrale unificato ma che sono alle dipendenze delle direzioni regionali Al contempo, il presidente ad Interim, Oleksandr Turchynov ha assunto in qualità di presidente ad interim i poteri di comandante in capo delle forze armate.

Sul fronte del governo, mentre si attende la formazione di una coalizione ad interim che traghetterà il paese alle nuove elezioni previste a maggio, il presidente ad interim ha destituito per decreto 42 ex consiglieri di Yanukovich sul quale pende un mandato internazionale per crimini contro i manifestanti.

Tra gli aggiornamenti dall’Ucraina, sono stati pubblicati sul sito http://yanukovychleaks.org/ dei documenti ritrovati nel fiume vicino alla tenuta di Ianukovitch occupata sabato scorso dai manifestanti: i documenti che sono ora al vaglio dei giornalisti ucraini erano all’interno di 200 faldoni e in alcuni emergono delle fatture da capogiro per acquisti personali dell’ex presidente.
Ad esempio come riporta l’Ansa, vi è un ordine da oltre 30 milioni di euro per dei lampadari, destinati ad arredare la sua villa.

Stamane è arrivata ancha la conferma da parte degli Usa e della Gran Bretagna ad aiutare la transizione avviata in Ucraina: è quanto hanno confermato in un incontro, il capo della diplomazia americana, John Kerry, e il suo omologo britannico, William Hague.
“Siamo profondamente impegnati nell’aiutare questa straordinaria transizione che sta avvenendo in Ucraina e siamo entrambi impegnati a sostenere gli sforzi del popolo ucraino per un futuro democratico. Questo non è un gioco a somma zero, non è un confronto Est contro Ovest” ha detto Kerry sottolineando di essere disposti ad avviare il processo “con la Russia e con gli altri paesi che intendano assicurare un processo pacifico”.
“Non stiamo solo assistendo a una transizione straordinaria ma stiamo anche attivamente in contatto con coloro che vi hanno preso part” ha invece detto Hague precisando che “gli aiuti finanziari sono urgenti” come anche il fatto che si rivela urgente che gli ucraini si mettano nelle condizioni necessarie per poterli riceverli.
Hague ha poi annunciato che affronterà il tema entro oggi in una serie di incontri al Fondo Monetario Internazionale.

Sul fronte della Russia, è intervenuto questa mattina il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha chiesto oggi all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) di “condannare in modo risoluto” una tendenza “nazionalista e neofascista” nella parte occidentale dell’Ucraina.
Come riporta Adnkronos, il ministro degli esteri russo ha anche denunciato il fatto che da parte delle nuove autorità a Kiev si sono fatti “appelli per vietare il russo e per rendere la popolazione russofona dei non cittadinì e limitare la loro libertà di espressione”.
Una situazione complessa che s’inserisce in un contesto in cui le popolazioni del sud e dell’est dell’Ucraina hanno contestato le azioni delle autorità ad interim. A Sebastopoli ci è stata una manifestazione contro la deposizione di Yanikovich e si apprende che sono stati dispiegati carri armati nelle vicinanze di istallazioni militari russe nella città portuale che ospita la flotta del Mar Nero della Marina russa.

Redazione

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