Caos alla Camera, provvedimenti duri per deputati 5 Stelle e Stefano D’Ambruoso

La Camera dei Deputati (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
La Camera dei Deputati (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Durissimi provvedimenti sono stati presi dall’Ufficio di presidenza di Montecitorio, al termine di una riunione durata quasi tre ore, nei confronti dei deputati del Movimento 5 Stelle, oltre che del deputato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, che nei giorni dell’approvazione del decreto Imu-Bankitalia, il 29 e 30 gennaio scorsi, diedero vita alla bagarre, occupando i banchi del governo e poi provando a bloccare i lavori delle Commissioni.

Per la maggior parte di loro, la sanzione comminata è di dieci giorni di sospensione dall’attività parlamentare, mentre ad Alessandro Di Battista, che impedì al capogruppo del Pd a Montecitorio di tenere una conferenza stampa nella sala stampa di Montecitorio, i giorni di sospensione sono venti. Dodici giorni di sospensione anche per la deputata Silvia Benedetti, accusata di aver morso a una mano un commesso, mentre a Massimo De Rosa, che fece plateali gesti sessisti nei confronti di alcune deputate Pd, i giorni di sospensione comminati sono stati tre.

Pugno duro anche contro il deputato questore Stefano Dambruoso di Scelta Civica, che nel corso della bagarre, per impedire alla parlamentare pentastellata Loredana Lupo di protestare, le scagliò una manata sul volto. Per Dambruoso la sospensione è di 15 giorni, il massimo della sanzione che si può comminare in casi come questi. Nel difendere la propria posizione, il deputato centrista aveva parlato di gesto involontario, tesi che però non è stata tenuta in considerazione dall’Ufficio di Presidenza della Camera.

Redazione online