Messico, in centinaia in corteo per chiedere il rilascio del narcotrafficante Guzman

L'arresto di Guzman (RONALDO SCHEMIDT/AFP/Getty Images))
L’arresto di Guzman (RONALDO SCHEMIDT/AFP/Getty Images))

“Chapo libero” e “Vogliamo bene a Chapo”, questi alcuni degli striscioni esposti oggi da centinaia di persone in corteo per le strade di Culiacan, capitale dello stato di Sinaloa, nell’ovest del Messico, per chiedere la liberazione di Joaquin ‘El Chapo’ Guzman, il narcotrafficante arrestato nei giorni scorsi. Secondo i manifestanti, che chiedono soprattutto che il boss non venga estradato, come richiesto, negli Stati Uniti, ‘El Chapo’ forniva posti di lavoro a molte persone in zone montuose. La manifestazione è sfociata in violenta protesta, quando la polizia ha provato a disperdere i contestatori, diversi dei quali sono stati fermati.

Il 56enne Joaquin Guzman, noto come ‘El Chapo’, al vertice del cartello di Sinaloa e ricercato dal 2001, è stato arrestato sabato scorso. Guzman, ritenuto il latitante più pericoloso del Messico, secondo la rivista Forbes, avrebbe un patrimonio tale da esser stato inserito nella classifica degli uomini più potenti del pianeta.

Da anni la Cia era sulle tracce di Guzman, tant’è che negli scorsi giorni erano stati arrestati l’altro boss di Sinaloa, Ismael ‘Mayo’ Zambada, e un suo ‘collaboratore’, Jesus Pena Gonzalez. Il patrimonio di ‘El Chapo’ Guzman, nato in una famiglia molto numerosa e poverissima, è stimato intorno al miliardo di dollari. Il boss era a capo del cartello di Sinaloa dal 1989, quando venne arrestato il suo protettore, Miguel Angel ‘The Godfather’ Felix Gallardo.

Redazione online