Milano: arrresti domiciliari per l’aggressore del tassista ucciso

Il tribunale di Milano (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)
Il tribunale di Milano (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

L’aggressore del tassista milanese, morto lo scorso 25 febbraio dopo due giorni di coma, è stato scarcerato e posto ai domiciliari. La decisione è stata presa dal Gip di Milano, Gianfranco Criscione, che ha derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, riconoscendo l’attenuante della provocazione.

Domenica scorsa, intorno alle 20, in via Morgagni a Milano, Davide Guglielmo Righi aveva colpito al volto, con una confezione di bottiglie di acqua minerale, il tassista Alfredo Famoso. Tra i due era scoppiata una lite furiosa per questioni di viabilità, pare per una precedenza sulle strisce pedonali che il tassista non avrebbe dato a Righi che stava attraversando la strada con la moglie incinta. Da lì la tragedia.

Redazione