Schettino dopo il sopralluogo sulla Costa Concordia: dato il mio contributo

Costa Concordia (Getty images)
Costa Concordia (Getty images)

 

Francesco Schettino ha fatto ritorno al porto del Giglio attorno alle 14.10, al termine del sopralluogo effettuato questa mattina sulla Costa Concordia: l’ex comandante della nave da crociera ha trovato al suo arrivo una bagarre di giornalisti, con i quali si è fermato per circa 20 minuti. Si sono registrati anche alcuni momenti di tensione, a seguito di richieste di spiegazioni su quanto avvenne il 13 gennaio 2013, giorno del naufragio che costò la vita a 32 persone.

L’imputato nel processo per l’incidente della Costa Concordia ha commentato così la sua visita a bordo del relitto: “Sulla nave sono andato a dare il mio contributo tecnico ai miei consulenti. Ho dato precise indicazioni che serviranno per l’esito finale delle perizie, che determineranno le varie responsabilità”. Schettino ha raggiunto la nave imbarcandosi sulla seconda pilotina del porto del Giglio, mentre in precedenza sulla prima erano saliti i giudici del tribunale di Grosseto. A bordo con l’ex comandante c’era il suo avvocato Domenico Pepe, e obiettivo del sopralluogo è stata la sala del generatore di emergenza.

Le forze dell’ordine, dopo le dichiarazioni di Schettino, hanno dovuto aprire un corridoio in mezzo alla ressa per permettere all’imputato di lasciare il molo a bordo della sua auto e raggiungere l’abitazione presa in affitto sull’isola.

Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha voluto focalizzare l’attenzione su ciò che è davvero importante: “Più che i due giorni di Schettino al Giglio, sono importanti i due anni dalla tragedia della Concordia. Questa giornata è importante non perché si accendono i riflettori sull’Isola ma perché si accende di nuovo il dolore per quanto accaduto. E’ una giornata importante per fare chiarezza sulla vicenda, come auspicano i gigliesi e tutti quelli colpiti da questa vicenda”. Ortelli ironizza poi sull’ex comandante: “Semmai  gli atti più eclatanti li ha fatti Schettino sbarcando dal traghetto”, e sulla rimozione del relitto rassicura: “Abbiamo imboccato il rettilineo finale perché sia rispettata la previsione di fine giugno per la rimozione della Concordia. Quando avverrà la rimozione l’isola potrà ritornare pienamente alla sua vocazione per il turismo”.

 

Redazione