Texas. Giudice federale dichiara incostituzionale il divieto ai matrimoni omosessuali

Matrimonio gay (getty images)
Matrimonio gay (getty images)

Mentre in alcuni stati americani – diciassette in totale, tra cui Massachusetts, New York, Maine, Minnesota, Washington, Maryland, California, Illinois e Hawaii – i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono consentiti dalla legge, altrove, sempre negli States, matrimoni omosex e unioni civili sono addirittura vietati dalla normativa vigente. Il Texas, tradizionalmente considerato uno dei bacini elettorali delle fasce politicamente più conservatrici, rientra nell’ultimo dei due gruppi, ma potrebbe trovarsi con qualche problema dopo che un giudice federale texano ha emesso una sentenza per la quale il divieto elaborato a livello legislativo sarebbe incostituzionale.

Nello stato meridionale che, tra gli altri, diede i natali a George W. Bush, l’assenza totale di riconoscimenti ufficiali per le coppie formate da persone dello stesso sesso è stata introdotta in maniera radicale con un emendamento alla stessa carta costituzionale dello stato all’interno del quale si afferma che il matrimonio è un’istituzione garantita solamente a coloro che appartengono a sessi diversi. A tale proposito, il giudice Orlando L. Garcia ha affermato, presentando il suo giudizio sul caso, che il divieto è da considerarsi lesivo della dignità delle coppie gay e lesbiche senza che sussista una motivazione pertinente.

Ora, prima che lo stato texano si trovi a dover recepire la sentenza emessa dal giudice federale, verrà istituito un secondo appello presso la sede del tribunale di New Orleans. Il caso del Texas non è l’unico per quanto riguarda l’area sud orientale degli Stati Uniti, conosciuta per essere roccaforte degli evangelici e dei religiosi più drasticamente conservatori; problematiche simili si sono verificate in Oklahoma, Utah e Virginia.

 

Redazione online