Civati e Mineo avanti con l’ipotesi per un Nuovo Centrosinistra

Giuseppe Civati (getty Images)
Giuseppe Civati (getty Images)

Giuseppe Civati ha votato la fiducia al governo di Matteo Renzi, ma le sue riserve nei confronti dell’ex collega rottamatore sono molte, tanto che il candidato alle primarie del Pd non smette di criticare il sindaco di Firenze e tenta di aprire nuovi orizzonti al suo gruppo di dissidenti alla segreteria attuale del partito. In queste ore fanno particolarmente discutere le sue prese di posizione – o provocazioni, chissà – sull’ipotesi della costituzione di un nuovo centrosinistra al Senato che si formi con l’espulsione dei senatori del Movimento 5 Stelle cosiddetti “dissidenti” dal loro gruppo parlamentare.  “C’è un movimento, a prescindere da quello che fa il Partito Democratico, c’è la possibilità al Senato che si costituisca un’area di centrosinistra equivalente o di poco inferiore a quella del nuovo centrodestra di Angelino Alfano”, aveva dichiarato Civati al programma “La Telefonata” di Maurizio Belpietro nella battuta che ha dato inizio alle discussioni su questo tema.

A dirsi d’accordo con Giuseppe Civati è stato Corradino Mineo, l’ex direttore di Rainews 24 ora senatore dello stesso Partito Democratico, il quale in un’intervista ha fatto sapere che crede possibile l’esperienza di un nuovo centrosinistra, inteso come gruppo attivo al Senato che agisce in modo coeso in virtù della vicinanza di posizioni proposte. “Sel, civatiani e una parte dei grillini possono portare avanti una battaglia comune, questo è certo. Il Nuovocentrosinistra non è un partito, né si può inventare in cinque minuti. Ma può esserci in Parlamento”, ha detto Mineo. Civati, riprendendo il suo post all’interno del suo blog, www.ciwati.it, ha fatto sapere di essere d’accordo con il collega di partito.

 

Redazione online