La madre è in difficoltà economiche, 14enne si prostituisce per aiutarla

Baby prostitute (David McNew/Getty Images)
Baby prostitute (David McNew/Getty Images)

Ancora una storia di prostituzione minorile che arriva dalla Liguria, questa volta dalla provincia di Genova: una ragazzina di appena 14 anni si sarebbe concessa a trentenni e quarantenni facendosi pagare da 300 a 500 euro. A raccontarlo era stata la stessa adolescente a un’amica, che avrebbe così allertato le loro insegnanti, le quali a loro volta avrebbero raccontato tutto alla procura distrettuale di Genova.

La 14enne ha motivato così la scelta di prostituirsi, nel corso di un colloquio con gli assistenti sociali: “Ho avuto rapporti con uomini in cambio di regali e di soldi. L’ho fatto perché mia mamma si trova in difficoltà economiche e non volevo gravare su di lei. Adesso però voglio cambiare vita. Non voglio più farlo”.

E’ di ieri la scoperta di un giro di baby squillo a Ventimiglia, cittadina di oltre 20mila abitanti al confine con la Francia. Le tre minorenni adescavano clienti attraverso annunci su siti dedicati agli incontri e chiedevano tariffe dai 30 ai 50 euro per ogni prestazione, ma un potenziale fruitore dei loro servizi di 30 anni ha deciso di denunciarle.

Sei persone sono finite nel registro degli indagati con l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. A denunciare il giro di baby squillo, uno dei mancati clienti, che adescato su un sito di incontri, aveva rifiutato le avances. Le ragazzine provenivano da famiglie ritenute perbene e senza difficoltà economiche.

Redazione online