Melilla. Altri 260 migranti fermati per soggiorno irregolare

Confine Melilla, Marocco (Getty images)
Confine Melilla, Marocco (Getty images)

Non c’è tregua a Melilla, l’enclave spagnola in territorio marocchino che in queste settimane è oggetto d’assedio da parte di migliaia di migranti che vi arrivano nella speranza di poter valicare le alte barriere che separano la frontiera europea da quella africana. Dopo i blitz contro i quali nulla hanno potuto le autorità, sia marocchine che iberiche, poste a guardia della soglia di confine, lo scorso 17 e il 24 febbraio, oggi il fatto si è riproposto e circa 260 migranti sono stati arrestati con l’accusa di aver superato illegalmente le barriere e di aver fatto ingresso senza i requisiti necessari all’interno del territorio di Ceuta e Melilla.

A Melilla, così come dalle nostre parti a Lampedusa, è attivo un centro di prima accoglienza per i migranti che giungono nell’enclave e, secondo le testimonianze che giungono direttamente dal posto, sarebbero 1.402 le persone ospitate in una struttura ricettiva che potrebbe accoglierne al massimo 400.

Ceuta e Melilla sono da tempo al centro dell’attenzione non solo per i blitz alle reti di confine portati avanti dai migranti ma anche per la tragedia recente del naufragio e conseguente decesso di 15 persone nelle acque circostanti Ceuta.

 

Redazione online