Ricerca svedese: da padri in età avanzata, rischio figli con deficit mentali

Un padre col figlio (BARBARA SAX/AFP/Getty Images)
Un padre col figlio (BARBARA SAX/AFP/Getty Images)

Da padri troppo “adulti” c’è un rischio maggiore che nascano figli con deficit a livello mentale, di apprendimento e di attenzione: è questo il risultato di una ricerca condotta dal Karolinska Institute e dall’Indiana University, prendendo in esame tutti i nati in Svezia a cavallo tra il 1973 e il 2001. Secondo la ricerca, pubblicata su ‘Jama’ Psychiatry, un figlio nato da un padre di 45 sviluppa l’autismo con una media di 3,5 volte in più rispetto al bambino nato da un genitore 24enne.

In più, nell’ambito dello stesso rapporto di differenze di età è addirittura di 13 volte superiore la possibilità di soffrire di sindrome da deficit di attenzione e iperattività e di ben 25 volte superiore quella di soffrire di disturbi bipolari. La possibilità di un disturbo psichico è invece doppia, mentre è di 2,5 volte quella di avere tendenze suicide e abusare di sostanze.

L’incremento di questo rischio è direttamente proporzionale poi all’aumento dell’età del genitore. Tra le patologie più comunic, comunque, c’è la difficoltà di apprendimento con conseguenti voti bassi a scuola o ridotto Q.I.

Redazione online