Russia, arresti domiciliari per Alexei Navalny

Aleksey Navalny (Getty images)
Aleksey Navalny (Getty images)

Ancora guai giudiziari per il più noto tra gli oppositori russi al presidente Vladimir Putin, l’avvocato e blogger Alexei Navalny, che si trova da oggi ai domiciliari con l’accusa di truffa, nell’ambito di un’inchiesta in cui è accusato – assieme al fratello Oleg – di aver sottratto circa 600mila euro alla società di cosmesi francese Yves Rocher. Già in passato, pendeva su Navalny una condanna a cinque anni per truffa ai danni di una ditta che produce legname.

Appena due giorni, il blogger era stato fermato davanti al Tribunale di Mosca insieme ad altre decine di persone, durante la protesta contro la condanna al carcere di sette militanti del fronte anti-Putin, noto come “caso Bolotnaya”. Navalny era stato condannato a sette giorni di reclusione, per cui in un primo momento si è pensato che i domiciliari fossero legati a questo episodio, oltre alla revoca della libertà vigilata, ottenuta in seguito alla condanna per la truffa del legname.

Con Navalny, due giorni fa, era stato arrestato e condannato a dieci giorni anche l’ex vicepremier russo, Boris Nemtsov. Tra le circa duecento persone fermate, anche due componenti delle Pussy Riot, Nadia Tolokonnikova e Maria Alekhina. La portavoce di Navalny, Anna Veduta, ha spiegato che il blogger resterà ai domiciliari fino al prossimo 28 aprile.

Redazione online