Congresso Pse: cambio ufficiale del nome in Pse-Socialists&Democrats

Il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz (Foto: PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images)
Il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz (Foto: PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images)

L’inserimento della parola “democratica” all’interno del nome del Partito Socialista Europeo, lo aveva già annunciato il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, il giorno in cui chiese alla direzione del Partito la sfiducia al Governo Letta, sottolineando che c’era una ventata di aria nuova: “Ho ricevuto ora un messaggio che dice che il partito socialista europeo intende inserire il termine di democratico nella sua sigla” disse Renzi prim’ancora di diventare presidente del Consiglio.

E così oggi, nell’ambito dell’ultimo giorno del Congresso del Pse che si svolge al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma e nell’ambito del quale i partiti sono invitati ad adottare il manifesto apponendo al fianco della loro sigla quella del Pse, e ad eleggere il candidato comune alla presidenza del Pse, il Pse cambia ufficialmente il suo nome in “Pse-Socialists&Democrats” dopo l’ingresso del Pd italiano.

Stando a quanto riporta l’Ansa, il simbolo non cambia e resta un quadrato rosso con una virgola in basso.

Al congresso sono presenti l’ex segretario del Pd Pier Lugi Bersani e Renzi che sarebbe entrato da una porta secondaria.
“La più grande forza progressista degli italiani entra con due piedi nella più grande forza socialista europea”, ha detto Bersani.

Il neo ministro degli esteri italiano, Federica Mogherini nel suo discoro di apertura del congresso ha annunciato che il Partito Democratico italiano sosterrà la candidatura di Presidente dell’Europarlamento Martin Schulz: “Con Martin Schulz abbiamo un programma condiviso e comune per cambiare le politiche Ue. Il Pd sosterrà lo sforzo per portare il cambiamento in Italia e in Europa” ha detto la Mogherini, portando il saluto del Governo italiano al congresso del Pse che lancerà la candidatura di Schulz alla Presidenza della Commissione Ue.

Mentre, il presidente del Pse Serghei Stanishev ha spiegato il motivo per cui il congresso si svolge a Roma sottolineando che ora la famiglia dei socialisti europei con il Pd italiano è completa. Il partito intende portare un vento di cambiamenti ad “un’europa dove l’austerity lasci spazio al welfare puntando al rilancio dell’economia attraverso investimenti europei”.
“Un’altra Europa è possibile. I conservatori hanno fatto un bel pasticcio, ogni disoccupato lo sa, ogni donna i cui diritti sono stati attaccati, come in Spagna con la nuova legge sull’aborto, lo sa, ogni giovane europeo lo sa” ha detto Stanishev sottolineando che la delusione ha portato alla falsa alternativa dei nazionalismi.
Stanishev ha poi ricordato come il Pse sia basato sui “valori di libertà, solidarietà e giustizia” mettendo al primo posto il lavoro puntando a costruire “un’Europa sociale” con un “settore finanziario al servizio del cittadino” e un “mutuo rispetto fra le nazioni”.

A breve Renzi dovrebbe intervenire sul palco del Congresso al quale partecipano circa 3mila persone, di cui 900 delegati.

I lavori termineranno alle 14 con gli interventi del Vice Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel e del presidente del Parlamento Europeo Schulz.

Redazione

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