Oggi approda a Roma #maipiùclandestine, la campagna in sostegno della 194

Paziente in ospedale (LEX VAN LIESHOUT/AFP/Getty Images)
Paziente in ospedale (LEX VAN LIESHOUT/AFP/Getty Images)

La questione dell’interruzione volontaria di gravidanza è tornata alla ribalta in queste ultime settimane con l’approvazione, da parte del governo spagnolo, della legge che limita fortemente la possibilità, per una donna, di ricorrere all’aborto. Sulla scia di quanto accaduto a Madrid e in relazione a quelli che considerano essere gli attacchi (in particolare si parla dell’azione degli obiettori di coscienza all’interno degli ospedali della penisola) alla legge 194 che attualmente regolamenta l’ivg in Italia, collettivi femministi e gruppi che si occupano della difesa dei diritti delle donne hanno organizzato per oggi la prima mobilitazione della campagna #maipiùclandestine.

Nel corso del pomeriggio a partire dalle 15:00 a Piazza del Popolo si svolgerà infatti una manifestazione con cui i presenti e le presenti tenteranno di sensibilizzare in relazione alla questione senz’altro controversa ma particolarmente seria.

“Le donne che decidono di abortire devono affron­tare una via cru­cis che va dalla ricerca di una strut­tura che pra­tica l’Ivg, ancora più ardua per l’aborto far­ma­co­lo­gico, a lun­ghe liste di attesa che spesso por­tano le gra­vi­danze al limite dei 90 giorni. Tutto que­sto non può più pas­sare sotto silen­zio: non vogliamo tor­nare ai tempi degli aborti clandestini”, sono queste le parole pronunciate da una delle organizzatrici, Angela Lamboglia.

Redazione online