Caso sottosegretario Gentile: Il M5S prepara mozione di sfiducia

Antonio Gentile (foto Vincenzo Iacoianni, licenza CC-BY-SA-3-0)
Antonio Gentile (foto Vincenzo Iacoianni, licenza CC-BY-SA-3-0)

Il caso della nomina a sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti di Antonio Gentile, senatore eletto in quota Nuovo Centrodestra al centro di una polemica locale nella zona di Cosenza, sta sollevando il primo dei polveroni per il governo presieduto da Matteo Renzi. Gentile è finito nell’occhio del ciclone dopo la denuncia del direttore del quotidiano “L’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, il quale ha riferito che il senatore avrebbe richiesto di non far uscire il giornale su cui compariva un articolo sull’indagine che interessa il figlio, Andrea.

Il comunicato stampa inviato da Regolo risale a qualche giorno prima della nomina a sottosegretario di Gentile e proprio queste tempistiche, assieme alla denuncia di per sé, sono state diffusamente criticate dai detrattori del senatore e di coloro che lo sostengono a livello governativo.

“E’ una questione decisamente imbarazzante. Credo che dovrebbe essere rimosso. Sarebbe meglio se Gentile si dimettesse. Ma la vicenda che lo ha coinvolto gli toglie comunque credibilità e autorevelezza. Penso che il presidente del Consiglio debba riflettere bene, come già ha annunciato di voler fare”, ha detto Stefano Fassina del Partito Democratico.

Durissimi i commenti del Movimento 5 Stelle che ha annunciato una mozione di sfiducia individuale nei confronti del sottosegretario coinvolto nella vicenda. “Gentile arriva a minacciare esplicitamente editore e direttore del giornale, perchè si azzardano a pubblicare ciò che è sgradito a lui, satrapo cosentino, esponente di un clan politico capace di decidere le sorti della stessa giunta regionale oltre che di diversi parlamentari. Questa è la Calabria in cui è fondamentale ripristinare la cultura della legalità, questa è la Calabria in cui tale notizia non viene pubblicata dagli altri due quotidiani locali -e ci vien da domandare se sia stato un caso o l’inefficienza dei giornalisti, od altro, questa è la Calabria in cui solo la voce del M5S si fa sentire con forza e chiarezza da subito per segnalare questa schifezza, questa porcheria”, hanno scritto alcuni parlamentari calabresi del Movimento sul blog di Beppe Grillo.

Nelle ultime ore Gentile si era difeso con queste parole: “La macchina del fango partita dalla mia regione ha contaminato anche i grandi giornali. Credo alla loro buonafede e per questo, ritengo doveroso fare chiarezza sulle ingiuste e infamanti accuse di cui sono vittima da 10 giorni”.

 

Redazione online