Cnr: inverno 2013-2014 il secondo più caldo negli utlimi due secoli

Il Tevere in piena a Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Il Tevere in piena a Roma (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

L’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha reso noto che l’inverno 2013-2014 compreso il mese di febbraio è al secondo posto tra gli inverni più caldi degli ultimi due secoli e si è distinto inoltre per l’eccezionale piovosità.

“Con febbraio, l’inverno 2013-2014 si chiude dal punto di vista meteorologico, confermando le tendenze eccezionali dei mesi precedenti” , ha dichiarato Michele Brunetti dell’Isac-Cnr e responsabile della Banca dati climatologica sostenendo che “per quanto riguarda le temperature, febbraio è risultato ampiamente sopra media, con un’anomalia superiore di 2.5 gradi rispetto alla media del periodo convenzionale di riferimento (1971-2000), risultando così il secondo febbraio più caldo dal 1800 ad oggi dopo quello del 1990, che presentò un’anomalia di +2.7”.

Anche a dicembre 2013 e gennaio 2014 si sono registrate temperature superiori alla media: rispettivamente +0.8 e +2.1 gradi.
“Questa continuità porta a chiudere la stagione invernale 2013-2014 al secondo posto tra le più calde, con un’anomalia di +1.8 gradi sopra la media, seconda solo all’inverno 2006-2007 che registrò un’anomalia di +2.0 gradi” prosegue il ricercatore sottolineando che a differenza dell’inverno 2006-2007, che fu abbastanza secco, quello appena concluso è stato però molto piovoso “con un 62% di precipitazioni in più rispetto alla media 1971-2000 e rientrando così tra i primi 15 più piovosi della serie bisecolare”.

“L’anomalia pluviometrica è stata maggiormente pronunciata nel nord Italia, dove sono caduti oltre il doppio dei millimetri di precipitazione che solitamente cadono in inverno, facendo segnare per l’Italia settentrionale il terzo inverno più piovoso di sempre dopo quelli del 1951 e del 1826”.

Redazione