Efferato omicidio nel cosentino, prete ucciso a sprangate

Particolare di un'auto dei carabinieri (Getty Images)
Particolare di un’auto dei carabinieri (Getty Images)

Sarebbe da ricollegare a fatti di natura privata l’omicidio di un sacerdote di 69 anni, avvenuto a Cassano allo Ionio, comune di oltre 15mila abitanti in provincia di Cosenza. A scoprire il cadavere del prete in una pozza di sangue e con il cranio fracassato, verosimilmente a causa di un colpo di spranga, è stata una fedele che si stava recando in chiesa, intorno alle 7.30 di questa mattina.

Il corpo senza vita di Don Lazzaro Longobardi, sacerdote 69enne, era in un piccolo cortile vicino alla canonica. Sull’omicidio stanno ora indagando i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza: è molto probabile, vista la prima ricostruzione della dinamica dell’omicidio, che l’assassino del prete conoscesse le sue abitudini, per cui si sia appostato nei pressi della canonica, prevedendone gli spostamenti.

Secondo alcune testimonianze, al sacerdote sarebbero state rivolte diverse volte delle richieste di denaro, da parte di parrocchiani indigenti. Grande la commozione della comunità di fedeli, che sostengono la bontà di Don Lazzaro, “un santo” che “aiutava tutti”, e aggiungono: “Non si meritava di fare una fine così”. Un’altra parrocchiana aggiunge: “Aveva una parola di conforto per tutti e amava dialogare con tutti. La comunità è più che addolorata”.

Redazione online