Pompei: ancora crolli nell’area archeologica

Pompei (Franco Origlia/Getty Images)
Pompei (Franco Origlia/Getty Images)

Ancora brutte notizie da Pompei, l’area archeologica dell’antica città romana è stata danneggiata da nuovi crolli, dovuti alle piogge intense degli ultimi giorni, ma anche alla insufficiente manutenzione ordinaria. I crolli sono stati due: il primo sabato sera nel Tempio di Venere, con il cedimento di parte della spalletta del quarto arcone sottostante la struttura antica, il secondo crollo si è verificato domenica mattina, quando è venuto giù il muro muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera. Il muro è finito sulla strada antistante e avrebbe potuto travolgere i visitatori. E’ stato uno dei custodi del sito archeologico da accorgersi del crollo. Sul posto sono arrivati subito i tecnici della sovrintendenza, coordinati dalla direttrice degli scavi Grete Stefani, per stimare l’entità dei danni. La necropoli rimarrà chiusa al pubblico “fino al completamento delle verifiche del caso e al ripristino del muretto”, ha fatto sapere la Sovrintendenza speciale di Pompei.

Un terzo crollo si è purtroppo verificato nelle ultime ore: è venuto giù un costone di una bottega chiusa al pubblico nella regione V, insula 2, civico 19.  Ha ceduto un muro di due metri senza iscrizioni né affreschi che si trova in una zona non scavata di via Nola. Anche in questo caso, l’ha scoperta l’ha fatta il custode di turno. La zona è stata interdetta per gli interventi di messa in sicurezza. Pare che anche questo nuobo crollo sia dovuto alle forti piogge degli ultimi giorni.

Intanto, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha convocato d’urgenza per domani mattina una riunione operativa presso il Mibact, in cui si faccia il punto delle cause precise dei nuovi crolli e si verifichi la reale efficacia degli interventi di manutenzione ordinaria. Alla riunione parteciperanno il soprintendente incaricato prof. Massimo Osanna, il direttore generale delle antichità, il dott. Luigi Malnati, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, gen. Giovanni Nistri.

“Serve portare avanti insieme rilancio e manutenzione ordinaria. La strutture ci sono, le risorse, almeno in parte, anche. Bisogna agire senza perdere neanche un minuto”, ha dichiarato il ministro Franceschini ai microfoni di SkyTg24. “Pompei è una ricchezza per il Paese – ha aggiunto Franceschini -. Il ministro Bray che mi ha preceduto ha già fatto un lavoro molto importante concretizzando il ‘progetto Pompei’, ora si tratta di realizzarlo. Già nei prossimo giorni arriverà il nuovo sovraintentendente e domani si terrà una riunione molto operativa”, ha spiegato.

Redazione