Egitto: messa al bando del gruppo palestinese Hamas

Studenti palestinesi in un corteo di Hamas promosso a Rafah, città a sud della Strisica di Gaza (Getty images)
Studenti palestinesi in un corteo di Hamas promosso a Rafah, città a sud della Strisica di Gaza (Getty images)

Il Tribunale per gli Affari Urgenti del Cairo ha messo al bando le attività del gruppo palestinese Hamas, considerato un alleato dei Fratelli Musulmani, organizzazione ritenuta “terroristica” e messa al bando lo scorso 23 settembre.
Nel provvedimento è stato inoltre deciso la confisca degli uffici e il congelamento dei beni posseduti in territorio egiziano.

La decisione è stata presa al termine di un procedimento che ha preso il via nel 2013 con una denuncia, presentata da un collegio di avvocati, in cui era stato chiesto di porre Hamas fuori legge e di proclamarlo un’organizzazione terroristica al pari dei Fratelli Musulmani, con cui Hamas ha da sempre avuto dei rapporti.

Non a caso, dopo la destituzione di Mohamed Morsi lo scorso luglio 2013, si sono moltiplicati gli attentati nella penisola del Sinai, al confine fra Israele e Gaza. Alcuni alti responsabili egiziani hanno più volte accusato Hamas di essere “coinvolti” negli attacchi.

La presenza di Hamas nel territorio egiziano è testimoniata anche dal fatto che nel 2012, Hamas tenne le sue elezioni interne in Egitto e al Cairo risiede Musa Abu Marzouk uno dei suoi dirigenti ora a rischio di arresto.

Il portavoce del movimento che amministra la Striscia di Gaza, Sami Abu Zuhri ha immediatamente commentato la decisione del tribunale egiziano sottolineando che “è una decisione che nuoce all’immagine dell’Egitto e al suo ruolo nei confronti della causa palestinese. Rispecchia una forma di ostilità contro la resistenza palestinese”.

Redazione