Governo: si è dimesso il sottosegretario Gentile

Antonio Gentile (foto Vincenzo Iacoianni, licenza CC-BY-SA-3-0)
Antonio Gentile (foto Vincenzo Iacoianni, licenza CC-BY-SA-3-0)

In seguito alle polemiche scoppiate per alcune presunte pressioni nei confronti di un quotidiano calabrese per non far pubblicare la notizia sul figlio indagato, il senatore del Nuovo Centrodestra Antonio Gentile, nominato la scorsa settimana sottosegretario alle Infrastrutture, ha rassegnato le dimissioni dalla carica governativa. Le critiche nei confronti della nomina erano state trasversali: dal Partito Democratico, ma anche da Forza Italia e Lega Nord, e da giornali e quotidiani di diversa estrazione politica.

Il direttore del quotidiano “L’Ora della Calabria”, Luciano Regolo, aveva denunciato pressioni dal senatore calabrese Antonio Gentile che, in violazione della libertà di stampa, avrebbe fatto pressioni sull’editore per far ritirare un articolo in cui si parlava dell’indagine a carico del figlio del senatore, Andrea Gentile, per “i reati di abuso d’ufficio, falso ideologico e associazione a delinquere nell’ambito del caso Azienda sanitaria provinciale di Cosenza”.

Un caso che ha suscitato accese polemiche e perfino una mozione di sfiducia individuale nei confronti del sottosegretario, annunciata dal Movimento 5 Stelle.

Alla fine, Gentile ha desistito preferendo rassegnare le proprie dimissioni dalla carica appena ottenuta, dimissioni comunicate in una lettera al premier Matteo Renzi e al Presidente della Repubblica Napolitano. Lettera inviata anche al leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano. Gentile ha scritto nella lunga lettera: “Lo stillicidio a cui sono sottoposto da diversi giorni e che ha trovato l’acme allorquando sono stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture mi ha portato a una decisione sofferta, maturata nell’esclusivo interesse del mio Paese e nel rispetto del mio partito”. “Torno a fare politica nelle istituzioni, come segretario di presidenza, e nella mia regione come coordinatore aspettando che la magistratura, con i suoi tempi che mi auguro siano più brevi possibile, smentisca definitivamente le illazioni gratuite di cui sono vittima”, ha aggiunto. “Chiedo solo che si faccia luce su tutto – ha scritto Gentile – e che chi ha inteso esprimere giudizi inaccettabili sulla mia persona si ravveda davanti alla verità terza e oggettiva che sarà scritta dai giudici, ma che è già ben presente nella mia coscienza”. “Le mie dimissioni sono un gesto di generosità verso un Paese che non deve e non può attardarsi su una vicenda inesistente”, ha sottolineato il senatore del Ncd. “Per chiarire tutto ci vorrà poco tempo – ha spiegato – e mi auguro che a quel punto ci sarà chi avrà l’umiltà di scusarsi”. Nel frattempo, Gentile ha anche annunciato di aver presentato querela contro i suoi detrattori. Il senatore aveva parlato di “macchina del fango” lanciata contro di lui e la sua famiglia.

Il procuratore di Cosenza, Dario Granieri, ha comunque precisato che il senatore non è indagato nell’inchiesta sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate sul quotidiano L’Ora della Calabria per non fare pubblicare la notizia sul figlio coinvolto nell’indagine sugli incarichi da parte dell’Azienda sanitaria.

“Il senatore Gentile ha rassegnato le proprie dimissioni da sottosegretario senza che alcuna comunicazione giudiziaria lo abbia raggiunto. Lo ha fatto per il bene comune e con grande generosità, e siamo convinti che il tempo (speriamo brevissimo) gli darà ragione. Per noi viene prima l’Italia”, ha commentato in una nota il leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano.

A sua volta, il premier Renzi avrebbe detto, stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, che la decisione di Gentile di dimettersi da sottosegretario, “è stata una scelta di Ncd che rispettiamo e apprezziamo”.

Redazione