Matteo Renzi a Tunisi: “Lavorare insieme contro immigrazione illegale nel Mediterraneo”

Matteo Renzi con Mehdi Jomaa (FETHI BELAID/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi con Mehdi Jomaa (FETHI BELAID/AFP/Getty Images)

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è oggi in visita in Tunisia per il suo primo viaggio da premier italiano. Nel corso del suo soggiorno il sindaco di Firenze ha incontrato il presidente tunisino Jomaa ed ha tenuto una conferenza stampa di fronte ai giornalisti.

Molti i temi di cui si è discusso in conferenza stampa. Centrale la questione geografica del mar Mediterraneo come legante tra realtà differenti ma profondamente unite e quella, strettamente connessa, della gestione dei flussi migratori. “Abbiamo espresso la volontà comune di rafforzare la cooperazione nel campo dell’immigrazione. Ancora una volta vogliamo ringraziare le autorità tunisine e pensiamo che ci sia bisogno di investire su nuovi mezzi per lottare contro l’immigrazione illegale nel bacino del Mediterraneo. […] Non solo dobbiamo lavorare insieme ma dobbiamo anche impegnarci per stabilizzare in modo congiunto tutta l’area del Maghreb”, ha affermato Renzi rispondendo a una domanda con cui gli si chiedeva che tipo di discorso avessero fatto con Jomaa sulla questione immigrazione”, ha affermato il segretario del Partito Democratico su questo punto.

In merito alla questione interna della legge elettorale e del suo approdo odierno in Parlamento, Renzi ha detto: “Importante passo in avanti quello di oggi. […] Il fatto che il Senato abbia o non abbia una norma elettorale è secondario. […] Vorrei far notare a Berluisconi e a tutti quelli che stanno criticando questo passaggio che è esattamente quello che ci eravamo impegnati a fare”.

Tornando al tema del Mediterraneo e della collaborazione con la Tunisia, il premier ha detto: “Sono d’accordo con il vostro primo ministro che sicuramente ci sono molte questioni da risolvere ma anche molte opportunità da cogliere. La decisione più importante che possiamo prendere è quella di pensare al Mediterraneo come al centro della nostra politica. Non siamo qui per venire semplicemente a parlare di economia, siamo qui per dare insieme un’idea di cooperazione e di apertura alla società civile che io ritengo molto importante”.

 

Redazione online