Movimento 5 Stelle, Pizzarotti conferma incontro con i candidati sindaco

Federico Pizzarotti (Screenshot SkyTg24)
Federico Pizzarotti (Screenshot SkyTg24)

Non accennano a ricomporsi le fratture all’interno del Movimento 5 Stelle, anzi un nuovo fronte si è aperto nelle scorse ore dopo un post di Beppe Grillo, in cui scrive: “L’incontro con i sindaci e i candidati sindaco del MoVimento 5 Stelle alle amministrative di maggio, organizzato da Pizzarotti a Parma a marzo, non è stato in alcun modo concordato con lo staff né con Beppe Grillo”. Il portavoce nazionale del Movimento, dunque, sottolinea come l’incontro organizzato da Pizzarotti per il prossimo 15 marzo, il secondo di questo tipo, non ha avuto il via libera da parte sua.

La replica del primo cittadino di Parma arriva dopo poche ore via Twitter: “L’incontro dei candidati e sindaci M5S a Parma è stato organizzato come quello dello scorso anno. Se fare rete non va bene fate voi”. Oggi, intervistato da alcuni cronisti, Pizzarotti si è limitato a commentare: “Sì, l’incontro è confermato”. Molte le critiche dei militanti del Movimento 5 Stelle al sindaco sul profilo Facebook, anche se un utente scrive: “A Roma, impunito e sorridente, Renzi prosegue la devastazione dell’Italia. Chiaritevi e andiamo avanti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo Pd al Comune di Parma, Nicola Dall’Olio, che in un comunicato non risparmia critiche né a Grillo, né allo stesso Pizzarotti, spiegando: “Il problema per Grillo è che mentre i parlamentari si possono decimare i Sindaci no. Ce ne è uno solo. Espellere Pizzarotti significa perdere l’unica città capoluogo in cui la presunta rivoluzione è al potere. Al momento non se lo può permettere. E in ogni caso deve prima creare le condizioni mediatiche affinché Pizzarotti sia visto come un eretico pericoloso e fuori controllo agli occhi del tribunale del popolo della rete. La questione vera è ora all’interno della maggioranza 5 stelle in Consiglio comunale”.

Si chiede, in conclusione, il consigliere Pd: “Cosa faranno i 21 consiglieri? Prenderanno le parti di Pizzarotti, rinnegando il movimento per salvare l’amministrazione e dare vita a un nuovo civismo di palazzo, oppure sacrificheranno il sindaco e sé stessi sull’altare della rivoluzione grillina?”. Nuove divergenze, dunque, tra Grillo e Pizzarotti, che a proposito delle espulsioni dei quattro senatori “dissidenti”, aveva commentato: “Convincetemi su quest’azione così forte e che non concede appello, perché io non l’ho capita. Non ho capito che cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la violazione precisa del vostro regolamento”.

Redazione online