OGM. L’Italia appoggia la mozione greca per consentirne il divieto

Mais (PAUL J. RICHARDS/AFP/Getty Images)
Mais (PAUL J. RICHARDS/AFP/Getty Images)

“Il tema OGM è delicato e controverso: per questo motivo è necessario un quadro legislativo chiaro che soddisfi pienamente l’Italia e tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Siamo dunque favorevoli alla riapertura della discussione che permetta di trovare un equilibrio tra il mantenimento del sistema di autorizzazione UE, basato su valutazione scientifica di rischi sanitari e ambientali e l’esigenza di garantire agli Stati la possibilità di vietare la coltivazione di OGM alla luce delle specifiche caratteristiche sul territorio”, sono queste le parole pronunciate dal Ministro all’Ambiente, Gianluca Galletti, in merito alla posizione tenuta dall’Italia sulla questione della liberalizzazione delle coltivazioni transgeniche in seno alla comunità europea.

L’Italia, con Galletti, ha scelto di firmare la mozione presentata dalla Grecia con la quale si è chiesto di rivedere la delibera con cui si autorizzava in maniera indistinta la coltivazione di OGM. Assieme all’Italia, hanno firmato la domanda partita da Atene grandi nazioni come la Spagna e l’Inghilterra. Nel mezzo la Germania, la quale ha presentato la sua riserva al provvedimento e prenderà presto una decisione sulla posizione da sostenere. La Francia, per parte sua, ha presentato una bozza a sé stante con cui si consiglia di introdurre un doppio binario di autorizzazione, quello dell’Efta e quello dello stato interessato. Rigidamente contrario, invece, il Belgio.

 

Redazione online