Putin accusa: in Ucraina un colpo di Stato

Il presidente russo Putin con il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu (sinistra) e alcuni militari (MIKHAIL KLIMENTYEV/AFP/Getty Images)
Il presidente russo Putin con il Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu (sinistra) e alcuni militari (MIKHAIL KLIMENTYEV/AFP/Getty Images)

Dure accuse dal presidente russo Vladimir Putin sulla situazione politica dell’Ucraina, con il cambio di governo e la deposizione del presidente Viktor Ianukovich, in seguito alle manifestazioni a Kiev. Secondo il presidente russo, infatti, quanto accaduto nell’ex repubblica sovietica è un vero e proprio colpo di stato.
Per Putin, Ianukovich è “l’unico presidente legittimo in Ucraina”, mentre l’instaurazione del nuovo governo di Kiev è stata “un’azione incostituzionale”, “una presa del potere con le armi“; inoltre gli attuali dirigenti dell’Ucraina non hanno legittimità e il Parlamento ce l’ha solo “parzialmente”. Lo ha detto il presidente russo in una conferenza stampa.

Putin ha comunque escluso, almeno per il momento, l’invio di truppe russe in Ucraina.

Il presidente russo ha anche detto di aver compreso le richieste di cambiamento dei manifestanti di piazza dell’Indipendenza a Kiev, ma allo stesso tempo ha aggiunto che Ianukovich, con l’accordo del 21 febbraio, aveva in pratica già concesso quello che l’opposizione chiedeva. Il leader russo ha anche detto che, secondo lui, Ianukovich “non ha avvenire politico”.

Infine, Putin ha ammonito Stati Uniti e Unione europea sulle “conseguenze” che potrebbero scaturire da sanzioni alla Russia per il suo intervento militare in Ucraina: “Coloro che valutano la possibilità di sanzioni nei confronti della Russia dovrebbero pensare alle conseguenze che potrebbero provocare. Tutte le minacce contro la Russia sono controproducenti”.

Pertanto, assicura Putin, la Russia sta proseguendo i preparativi del prossimo vertice del G8 a Sochi: “Se gli altri non vogliono viaggiare non lo devono fare”, ha detto Putin riferendosi con molte probabilità alle dichiarazioni del Presidente americano Barack Obama che rispetto alla crisi in Crimea aveva minacciato di non partecipare al G8 così come alla condanna dei Paesi del G7 che avevano deciso di sospendere le attività preparatorie del G8 di Sochi finchè ci saranno tensioni nella regione.

Redazione