Sergio Marchionne: “Il Jobs Act non ci influenzerà”

Sergio Marchionne (Getty Images)
Sergio Marchionne (Getty Images)

Faranno sicuramente discutere le nuove dichiarazioni dell’amministrazione delegato di Fca, Sergio Marchionne, il quale intervenendo al Salone dell’Auto di Ginevra, ha messo in chiaro come la riduzione del cuneo fiscale “è dovuta da molto tempo anche per incoraggiare il sistema economico”, mentre per quel che riguardo il cosiddetto Jobs Act, il piano per il lavoro che verrà proposto dal neo premier Matteo Renzi, “non ci influenzerà”.

Marchionne ha infatti sottolineato come esista “un accordo con i sindacati che ci permettono di portare avanti le nostre scelte”. Sull’avvicendamento Letta-Renzi alla presidenza del Consiglio, l’ad Fca non si esprime: “Non voglio dire niente se era necessario un cambio di governo o no, siamo sempre stati filo-governativi. Cercheremo di appoggiare qualunque governo, il Paese ha bisogno di credibilità internazionale, faremo di tutto per sostenerlo”.

Poi l’annuncio: “Il sogno è quotarci il primo ottobre, ma c’è tantissimo lavoro da fare. Se non ce la faremo, arriveremo il primo novembre o il primo dicembre”. Infine, rispondendo alle critiche rispetto allo spostamento della sede legale, l’ad Fca ribatte: “La Fiat non ha mai abbandonato l’Italia. Il contesto internazionale è cambiato”.

Sulla crisi mondiale, è intervenuto invece John Elkann, presidente di Fca: “La crisi è ancora qui. Non sta peggiorando. Questo è qualcosa, ma è ancora qui”. Per il rampollo della famiglia Agnelli, “la stabilità politica per noi è fondamentale e la auspichiamo”.

Redazione online