Farmaci‬: truffa ai danni dei malati! Ecco cosa è successo

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    Farmaci, truffa ai malati da Novartis e Roche: interviene l’Antitrust

    Due colossi mondiali del farmaco, Roche e Novartis, si erano accordati per spartirsi i miliardi dalla vendita di due farmaci identici ma con nomi diversi, Avastin e Lucentis, e soprattutto a prezzi diversi. Una truffa bella e buona, a danno dei malati innanzitutto. Ma anche a danno del sistema sanitario. Un imbroglio che l’Antitrust italiano ha sanzionato con una multa esemplare: 180 milioni di euro.



    LO STESSO PRINCIPIO ATTIVO NEI DUE FARMACI Il principio attivo alla base dei medicinali è stato scoperto da uno scienziato italiano, Napoleone Ferrara, che nei laboratori della California della Genentech, poi rilevata dalla Roche, aveva individuato un principio che blocca il fattore della crescita dei vasi sanguigni. Un principio attivo che con Avastin serve, senza però portare risultati, per la cura di alcuni tumori molti gravi, mentre con Lucentis serve per guarire dalla degenerazione maculare senile. Una dose di Avastin ha un prezzo tra i 15 e gli 80 euro, Lucentis costa più di 900 euro a dose. La Roche non registra il farmaco per la cura della malattia agli occhi e incassa alte royalties dalla Novartis per la commercializzazione del Lucentis. E siccome Novartis controlla oltre il 33% del capitale di Roche incassa, oltre ai proventi dalle vendite, la propria quota di utili.

    COSTI MAGGIORI PER LA SANITA’ DI CIRCA 45 MILIONI Per il servizio sanitario nazionale tutto questo si è tradotto, per il solo 2012, in una maggiore spesa di 45 milioni di euro. Se Avastin dovesse essere del tutto sostituito da Lucentis il costo potenziale per il servizio sanitario pubblico sarebbe, per il 2014, di 678,6 milioni contro i 63,5 stimati in mancanza di sostituzione. La Francia, Paese simile all’Italia, ha adottato esclusivamente il Lucentis e il costo per le casse pubbliche è stato non inferiore ai 700 milioni di euro. Novartis ha diffuso una nota con cui “respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia” e ha annunciato la presentazione del ricorso in appello dinanzi al Tar contro la decisione dell’Antitrust di sanzionare l’azienda con una multa da 92 milioni di euro.

    Fonte: www.cadoinpiedi.it