Giorgio Napolitano a Tirana tifa per l’entrata dell’Albania nell’UE

Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è oggi a Tirana, in Albania, dove ha incontrato il suo omologo locale ed ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha toccato numerose problematiche. Dalle relazioni tra l’Italia e il paese balcanico fino alle criticità e passi avanti compiuti in Kosovo. Proprio su quest’ultimo punto queste le parole del capo dello Stato: “Siamo lieti della normalizzazione dei rapporti tra Kosovo e Serbia. Abbiamo seguito con interesse il percorso del Kosovo verso la sua indipendenza”.

“Oggi pomeriggio, avendo l’onore di potermi rivolgere al Parlamento, tornerò su alcuni aspetti della nostra collaborazione”, ha affermato Napolitano riferendosi alla questione dei rapporti Roma-Tirana e anticipando che le due nazioni stanno lavorando in maniera congiunta in ambito energetico e per la costruzione di una regione adriatico-ionica.

“L’Albania è coinvolta in alcune progettazioni ancora prima di entrare nell’Unione. […] Io sono persuaso che come la Slovenia e la Croazia, anche l’Albania troverà in sé la fiducia e la costanza per poter percorrere questa strada”, ha aggiunto in riferimento al ruolo dell’Albania – stato candidato per l’entrata in UE – all’interno delle dinamiche comunitarie.

Napolitano ha poi parlato del potere attrattivo dell’Unione Europe, gruppo che fino al 2008 costituiva un punto di riferimento, un miraggio per tutti coloro che volevano compiere progressi nel campo economico e in quello dei diritti umani. Successivamente all’anno dello scoppio della crisi, l’UE ha sperimentato gravi problemi e questo ha influito sulla sua stessa reputazione, la quale deve, secondo il capo dello Stato, deve essere rilanciata attraverso politiche mirate.”Non possiamo ancora sopportare a lungo una tendenza alla discussione crescente, soprattutto tra i giovani”, ha affermato l’inquilino del Quirinale. Napolitano ha poi invocato una”politica comune europea nel campo dell’immigrazione e nelle politiche internazionali”.

“La questione Ucraina è diventata una questione nodale”, ha poi affermato il presidente della Repubblica in riferimento alla crisi che sta interessando lo stato dell’est Europa e la vicina ed influente Russia.

 

Redazione online