Legge elettorale e parità di genere: L’appello di Laura Boldrini

Laura Boldrini ( ANDREAS SOLARO,ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Laura Boldrini ( ANDREAS SOLARO,ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Mentre il voto in aula sull’Italicum è slittato all’inizio della prossima settimana, la questione della parità di genere sta facendo discutere le deputate e i deputati alla Camera. In prima fila per l’introduzione delle cosiddette quote rosa sono proprio le esponenti del Partito Democratico che oggi hanno incontrato la presidente della Camera, Laura Boldrini e a lei hanno sottoposto alcune proposte per la modifica della legge elettorale nata dall’accordo tra Matteo Renzi e Forza Italia.

Sul tema sono stati presentati vari emendamenti tra i quali spiccano alcune richieste di modifica saranno sostenute anche dalle deputate di FI, parlamentari che, tuttavia, non hanno preso una posizione specifica se non nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Maria Stella Gelmini, la quale ha fatto sapere di essere contraria all’introduzione di schemi che garantiscano l’equità sulla base del genere per quanto riguarda la suddivisione dei posti in Parlamento.

Gran parte della discussione intrapresa oggi riguarda il tema controverso del voto segreto o palese, metodica in riferimento alla quale, secondo alcune deputate, potrebbe modificarsi l’esito della votazione. “C’è chi ritiene che lo scrutinio segreto consenta una libertà rispetto agli ‘ordini di scuderia’ dei gruppi. Altri invece sottolineano che non siamo davanti a un voto di coscienza, e che è più opportuno che ciascuno si assuma le proprie responsabilità sia davanti all’Aula che all’opinione pubblica, senza nascondersi dietro l’anonimato”, ha affermato Titti Di Salvo di Sel.

Sulla questione si è espressa anche la stessa Laura Boldrini, la quale ha detto: “Abbiamo due articoli della Costituzione, il 3 (sull’uguaglianza) e il 51 (sulla promozione delle pari opportunità), che ci spingono in questa direzione. E la metà della nostra popolazione è costituita da donne. La nuova legge elettorale deve tenere conto di questo. Faccio appello a tutte le forze politiche, a deputati e deputate, perché prevalga il senso di responsabilità e le richieste avanzate in questo senso vengano prese in considerazione. Il rispetto della parità di genere è una causa che riguarda tutti e che si deve tradurre in azioni concrete. Anche così si mette in atto il cambiamento”.

 

Redazione online