Monito della Camusso a Renzi: “RIschia culto della personalità”

Susanna Camusso (Getty Images)
Susanna Camusso (Getty Images)

La visita di Matteo Renzi a Siracusa, nella quale il premier ha presentato il Jobs Act ed è stato accolto da una scolaresca che gli ha intonato alcune strofe di un canzone scritta appositamente continua a suscitare polemiche. Ieri Beppe Grillo, sul suo blog, aveva spiegato: “Dice cose, vede gente e rompe i coglioni alle scolaresche in mondovisione. La scena del Venditore di Pentole che incontra i bambini delle elementari Raiti di Siracusa che lo ricevono allineati e addestrati con un coretto di benvenuto per concludere con “Matteo! Matteo! Matteo!” ricorda, in peggio e in grottesco, gli incontri di Mussolini con i figli della Lupa”.

Al leader M5S aveva replicato Renzi su Facebook: “Beppe Grillo è nervoso. Non vuole che io vada nelle scuole, mi vorrebbe rinchiuso nel palazzo. Ma io sto con gli studenti, le insegnanti, le famiglie e i sindaci. Mentre i suoi stanno fuori ad urlare con Forza Nuova. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!”. Oggi invece, nuove critiche a Renzi arrivano dal segretario Cgil Susanna Camusso: “Rischia di confondere un’azione di riavvicinamento della politica al Paese con il culto della personalità”.

Susanna Camusso reputa poi “insufficiente” il cuneo fiscale e avanza dubbi sul cosiddetto Jobs Act, affermando: “Bisogna partire da un piano del lavoro e dalla necessitò di creare occupazione e da alcuni temi che potrebbero determinare un serio e significativo investimento pubblico per creare posti di lavoro, che sono la cura di cui ha bisogno la nostra economia per riprendersi”. Poi prova a dare alcune indicazioni, come “la creazione di un sistema di ammortizzatori sociali universale, perché oggi è diseguale e ci costringe in pochi mesi a chiedere le risorse per l’anno precedente e quello in corso”.

Redazione online