Siria, ritardi nello smaltimento armi chimiche: nave danese entro fine aprile a Gioia Tauro

Ark Futura (Getty images)
Ark Futura (Getty images)

Il piano per lo smaltimento delle armi chimiche in Siria ha subito dei ritardi nel calendario stabilito dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac).

Infatti, secondo le stime dell’Opac la nave cargo danese Ark Futura sulla quale si stanno effettuando le operazioni di carico dele armi chimiche siriane dovrebbe raggiungere il porto di Gioia Tauro a fine aprile, da dove poi le armi saranno trasbordate su una nave americana.

Le autorità siriane hanno presentato all’Opac una proposta del piano di rimozione delle armi chimiche che prevede il completamento delle operazioni “entro la fine di aprile 2014”.

L’Opac ha riferito che al momento sono stati caricati solo il 25% dei materiali chimici più pericolosi e grazie ad un’accellerazione da parte del Regime siriano nella consegna al porto di Latakia il piano di smaltimento dovrebbe rispettare i nuovi tempi stabiliti.

Al momento sono state effettuate sei spedizioni di componenti chimici, pari alla rimozione del 35% di tutto l’arsenale, di cui il 23% dei componenti più pericolosi (priority 1) e il 63% di quelli meno (Priority 2).

I materiali più pericolosi saranno distrutti a bordo della nave Usa Cape Ray dopo il trasbordo a Gioia Tauro.

L’Opac ha anche reso noto che la Siria ha rispettato il piano stabilito dall’Onu e dall’Opac e ha distrutto sul proprio territorio il 93% di isopropanolo, un agente chimico “poco pericoloso e facilmente annientabile”.
Lo scorso 3 marzo si è riunito il Consiglio Esecutivo dell’Opac all’Aja: il direttore generale dell’Opac, Ahmet Uzumcu, aveva confermato che tutte le attrezzature ed i materiali richiesti dalla Siria per la rimozione dell’arsenale chimico sono stati consegnati, comprese le coperture corazzate a protezione dei container.
“Circa un terzo delle armi chimiche siriane è stato distrutto o rimosso – ha osservato la coordinatrice speciale della missione Onu-Opac. Questo è un buon passo avanti e mi attendo un’ulteriore accelerazione ed uno sforzo più intenso. Visti i ritardi nelle prime due fasi della rimozione ora è importante mantenere il nuovo slancio. Da parte sua il governo siriano ha riaffermato il suo impegno a compiere la rimozione in modo tempestivo”, aveva poi concluso Uzumcu.
Redazione