Ucraina: Obama scrive un intervento nel quale accusa la Russia di violare il diritto internazionale

Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e il segretatio di Stato Usa John Kerry (Getty images)
Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov e il segretatio di Stato Usa John Kerry (Getty images)

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite si riunirà nuovamente oggi sulla questione ucraina con i 15 paesi membri del consiglio.
Intanto ad Odessa sono arrivati ieri 35 osservatori internazionali dell’Osce, richiesti dal nuovo governo ucraino. Una missione ennal quale sono inoltre coinvolti specialisti militari di 18 paesi, che si concluderà il 12 marzo.

OBAMA– Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha scritto una lettera sulla questione della crisi in Ucraina. Riportiamo alcune parti pubblicata dal quotidiano La Stampa.
“Parte di quello che dobbiamo affrontare ora non solo quest’anno o il prossimo, ma per i prossimi anni a venire, non solo in Medio Oriente, ma in tutto il mondo dipenderà dalla nostra capacità di aiutare i Paesi a dare voce alle persone che non l’hanno mai avuta prima; di fare in modo che possano determinare il proprio destino. La situazione attuale è che abbiamo un Paese in difficoltà da un bel pò di tempo, che ha avuto un Presidente profondamente legato ai russi. Una grande parte della popolazione non si sentiva rappresentata, nonostante fosse stato democraticamente eletto”, scrive Obama.
“La crisi in Ucraina è stata causata dalla sua decisione di non firmare un accordo che avrebbe orientato l’economia un pò più verso l’Occidente. Una crisi che è andata fuori controllo e che ci ha visto coinvolti solo per prevenire con successo altri spargimenti di sangue. Ora la situazione è che i russi stanno mettendo in atto una violazione del diritto internazionale, mandando truppe nel Paese per cercare di forzare la mano al popolo ucraino.

“Dovremmo riuscire a ridimensionare la situazione nei prossimi giorni e settimane, ma la crisi è seria e ci stiamo dedicando molto tempo”, ha garantito il presidente americano che poi sottolinea che la situazione in Ucraina rappresenta “una tendenza globale più ampia, che mostra come i regimi autoritari” stiano facendo “sempre più fatica in questa epoca dei social media a rimanere abbarbicati al potere”.

INCONTRO A PARIGI – A Parigi, ieri il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha incontrato il segretario di Stato americano John Kerry e i capi del governo dell’Eliseo e si è rifiutato di parlare con i rappresentanti del governo ucraino in quanto non riconsciuti dalla Russia.

Tuttavia, se da una parte Lavrov sostiene che Russia e Usa concordano sul fatto di voler impegnarsi per “rimettere in opera gli accordi conclusi il 21 febbraio” fra l’allora presidente ucraino Viktor Ianukovich, le opposizioni e la mediazione Ue, dall’altra una fonte diplomatica americana ha affermato che non vi sarebbe nessun accordo sull’uscita dalla crisi in Ucraina.
Il diplomatico americano ha precisato in tal senso che un accordo non sarà possibile “senza un’implicazione diretta del governo ucraino” ad interim.
Lavrov ha anche respinto le iniziative di mediazione attraverso l’Osce, il Consiglio della Nato e la Russia con altre organizzazioni internazionali, sottolineando che “non contribuiscono a creare una atmosfera di dialogo e cooperazione costruttiva”.

In serata la cancelliera Angela Merkel ha avuto una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin per considerai degli “scenari di cooperazione internazionale” con lo scopo di una “normalizzazione” della situazione in Ucraina,

Mentre il presidente della Commissione Europea ha annunciato lo stanziamento di fondi per aiutare l’Ucraina ad uscire dalla crisi economica, l’Ue ha deciso il congelamento dei beni del presidente ucraino destituito, Viktor Yanukovich, e di altri 17 esponenti del suo regime sospettati di appropriazione indebita di fondi pubblici.
Per oggi intanto è atteso un altro vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue dedicato alla crisi ucraina.

La tensione in Ucraina resta alta e ieiri i manifestanti filorussi hanno riconquistato il palazzo del governo regionale nella città ucraina di Donetsk, che era stato sgomberato in mattinata dalla polizia ucraina.

Ieri pomeriggio il diplomatico olandese Robert Serry, inviato speciale per l’Ucraina del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon,è stato fermato e trattenuto da uomini armati a Simferopoli.

Redazione

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