Confcommercio: Cresce dello 0,3% in un mese il Misery Index

Spesa in un mercato ortofrutticolo (Peter Macdiarmid/Getty Images)
Spesa in un mercato ortofrutticolo (Peter Macdiarmid/Getty Images)

Recessione e crisi economica continuano a mordere ed è in aumento, secondo un recente sondaggio effettuato da Confcommercio, il disagio sociale in Italia. Nella ricerca svolta dall’organizzazione si evidenzia la crescita dei quel particolare termometro denominato Misery Index che è Confcommercio ha elaborato per testare l’impatto della crisi sullo status dei cittadini italiani.

Stando ai dati raccolti, nel mese di gennaio il Misery Index sarebbe cresciuto dello 0,3% se rapportato a quello del mese di dicembre 2013. Si è passati, in particolare dal 21,9% al 22,1% con un incremento del disagio cresciuto in base ” alla crescita di 0,2 punti della disoccupazione estesa, mentre l’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto è rimasta invariata all’1,2%”.

Sulla questione occupazionale e sul ricorso agli ammortizzatori sociali, queste le valutazioni di Confcommercio: “Il quadro occupazionale del Paese è, dunque, sempre più critico. A gennaio sono state autorizzate 81 milioni di ore di CIG, in diminuzione rispetto alle 86 di dicembre e alle 90 dello stesso periodo del 2013. Le ore di CIG utilizzate sono stimate in diminuzione di circa 5.000 unità, il che porta il numero di persone in CIG dalle 297mila stimate per dicembre alle 292mila stimate per gennaio. Il numero di scoraggiati è stimato in aumento da 827mila persone di dicembre a 837mila (+10.000)”.

“Il MIC è passato dagli 11 punti di inizio 2007 al record storico di 22,1 punti di gennaio 2014, disegnando un percorso di rapida crescita del disagio sociale che nel corso del 2013 si è temporaneamente stabilizzato solo grazie al crollo dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, mentre la disoccupazione estesa appare in costante aumento”, concludono nel loro rapporto gli esperti di Confcommercio.

 

Redazione online