Libia: Ieri la Conferenza Internazionale a Roma. Prima prova per Mogherini

Federica Mogherini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)
Federica Mogherini (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La giornata di ieri è stata dominata da temi di politica internazionale e la questione della crisi ucraina in primo piano dopo l’incontro tra i leader dell’Unione Europea che si sono riuniti a Bruxelles per parlare della situazione a Kiev e delle problematiche che attualmente interessano la Crimea. Parallelamente al vertice comunitario si è poi svolto a Roma una Conferenza Internazionale sulla Libia alla quale hanno partecipato circa 40 ministri degli Esteri da tutto il mondo. Presieduto dalla neonominata intestataria della Farnesina, Federica Mogherini, il meeting ha visto arrivare nella capitale tra gli altri, Mohamed Abdelaziz, il ministro libico alle questioni estere, John Kerry per gli Stati Uniti, Serghei Lavrov per la Russia.

La questione della transizione della Libia verso la democrazia, fatto successivo alle rivolte che hanno sconvolto il Maghreb nel 2011, è interesse di tutti i paesi che intrattengono rapporti con la nazione, secondo Abdelaziz: “Se la Libia fallisce, i libici non saranno gli unici responsabili. Sarà un fallimento di tutti”, ha detto.

Da parte sua Federica Mogherini ha specificato che alla Libia non mancherà il supporto costante dell’Italia e dei paesi mediterranei. Seguendo il filo del discorso fatto da Renzi durante la conferenza stampa tenuta nel corso della sua prima visita istituzionale fuori dai confini nazionali, a Tunisi, Mogherini ha detto che “la Libia non è sola”, ma che, al contempo, è necessaria una “scossa” interna che permetta alle autorità internazionali di arrecare un contributo positivo in questa fase di transizione.

 

Redazione online