Carceri, detenuto suicida a Biella: è il decimo del 2014

Carcere (Getty Images)
Carcere (Getty Images)

E’ un giovane uomo di 39 anni, di nazionalità italiana, il detenuto del carcere di Biella che si è tolto la vita impiccandosi a un rubinetto del bagno: si tratta del decimo caso di suicidio in poco più di due mesi e della 26esima vittima nel complesso. Numeri che confermano quando sottolineato ieri dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, secondo cui “il rimedio preso in considerazione sinora per risolvere il sovraffollamento nelle carceri è unicamente compensatorio e utilizzabile solo in casi limitati”.

Il nuovo caso di suicidio è stato reso noto dal segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, che ha accusato: “Anche queste sono le conseguenze della disastrosa politica penitenziaria varata dall’ex guardasigilli Cancellieri e proseguita dall’ancora attuale capo Dap, Tamburino, che hanno voluto introdurre nel già precario carrozzone penitenziario il metodo di aprire nuovi reparti negli istituti anche senza poliziotti penitenziari disponibili per le attività legate alla sicurezza e alla prevenzione”.

Per il leader del sindacato di polizia penitenziaria, la situazione a Biella è grave, “si lavora e si vive malissimo e analoghe condizioni si stanno verificando sull’intero territorio nazionale, come in queste ultime ore nell’istituto romano di Regina Coeli”. Beneduci si rivolge infine al neoministro della Giustizia Andrea Orlando, auspicando che “sappia infondere nuova linfa al sistema, azzerando prima di tutto i fallimentari vertici dell’amministrazione penitenziaria”.

Redazione online