Scandalo Roche-Novartis, si indaga anche per disastro colposo

Il quartier generale della Novartis a Basilea (Foto Getty Images)
Il quartier generale della Novartis a Basilea (Foto Getty Images)

Si estende l’inchiesta per lo scandalo dei medicinali salvavista Avastin e Lucentis; i vertici di Roche e Novartis, le due case farmaceutiche che hanno licenziato i medicinali e che sono già state multate dall’Antitrust, risultano indagati dalla procura di Torino e dovranno rispondere delle accuse gravissime di disastro colposo e associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’aggiotaggio. Si tratta del più importante e complesso dei filoni di indagine, partita da una denuncia della Società oftalmologica italiana e dalla segnalazione dei Nas di Torino.

Nei giorni scorsi, infatti, il procuratore aggiunto Nello Rossi ed il sostituto Stefano Pesci, della Procura di Roma, avevano annunciato l’intenzione di chiedere all’Antitrust l’acquisizione degli atti dell’indagine da cui è emerso che i due gruppi farmaceutici “si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”.

Sulla questione è intervenuto oggi, in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’, il ministro Beatrice Lorenzin, che ha chiamato in causa direttamente l’Aifa, l’agenzia del farmaco: “Ho intenzione di riorganizzarla, anche approfittando del fatto che a giugno scadono tutte le cariche. Sono gli stessi componenti di Aifa ad avermi chiesto di renderla uno strumento ancora più efficace ed efficiente. Vogliono strumenti per lavorare di più, con rapidità e funzionalità. Dobbiamo scegliere le persone giuste per i comitati. Devono essere composti da professionisti di alto profilo, che si dedichino a tempo pieno all’agenzia regolatoria e non facciano anche altro, come succede adesso. E ci vuole ricambio”.

Redazione online