Sondaggi Europee, in Austria gli euroscettici vicini al 30%

Heinz-Christian Strache (ALEXANDER KLEIN/AFP/Getty Images)
Heinz-Christian Strache (ALEXANDER KLEIN/AFP/Getty Images)

Continuano a essere resi noti sondaggi preoccupanti rispetto a un’affermazione degli euroscettici alle prossime elezioni per il Parlamento europeo, in programma a fine maggio. In Austria, il partito di estrema destra Freiheitliche Partei Österreichs, viene dato dal sito di informazione neuwal.com oltre il 25%, mentre il portale italiano ‘Il Nord’ sostiene che la formazione politica nota per le sue posizioni oltranziste sarebbe intorno al 30%. Secondo il portale, il FPO “viene visto da molti come l’unico partito capace di dare risposte concrete visto che e’ il solo a opporsi allo strapotere dei burocrati di Bruxelles e a volere la chiusura delle frontiere e di conseguenza e’ il solo ad essere in sintonia con l’elettorato austriaco”.

Sulla natura dell’affermazione in termini elettorali e di consenso popolare del partito, che non ha mai aderito ad alcun gruppo all’Europarlamento, il suo segretario nazionale, Heinz-Christian Strache, ha spiegato a una televisione svizzera: “Sono le nostre proposte politiche a renderci forti e a dare una speranza agli austriaci: siamo davvero l’ultima opportunità per le molte persone scoraggiate che non possono più permettersi il costo della vita. Siamo una speranza per chi lavora diligentemente e fatica a tirare avanti con il proprio stipendio, scivolando sempre più sotto la soglia di povertà. Io sono il rappresentante delle loro speranze, mi batto per uno sviluppo migliore e più equo del loro futuro”.

Per l’osservatorio indipendente PollWatch, però, il FPO sarebbe al 22,5%, conquistando quattro seggi; ciò significherebbe – per il partito ultranazionalista – raddoppiare comunque i propri eurodeputati a Strasburgo, poiche nel 2009 furono due i seggi conquistati. L’osservatorio, inoltre, indica ancora come primo partito il Partito Socialdemocratico, mentre terzo sarebbe l’Österreichische Volkspartei, legato al Partito Popolare Europeo.

Redazione online